Il cantautore cubano Pavel Urkiza è ricorso alla musica questo venerdì per esprimere la sua solidarietà con il Venezuela, pubblicando su Facebook un emotivo video omaggio in cui interpreta «La vaca mariposa» («El Becerrito»), una delle canzoni più amate del compositore venezuelano Simón Díaz.
Nel video, registrato da Miami, Urkiza si rivolge direttamente ai suoi colleghi musicisti venezuelani: «In questo momento così difficile, vi mando tutto il mio supporto e, beh, questo piccolo e umile omaggio a uno dei grandi della musica iberoamericana, Simón Díaz».
Il testo che ha accompagnato la pubblicazione ha ampliato quel sentimento di fratellanza: «Alla gente cara del Venezuela, ai miei panaseres musicisti con cui ho tanto goduto della saggezza di una delle musiche più ricche e importanti della nostra America, questo piccolo e umile tributo a uno dei compositori più grandi dell'Ibero-America, Simón Díaz. Forza, Venezuela! Con la tua gente bella fino all'estero!»
La scelta di «La vaca mariposa» non è casuale. Simón Díaz, conosciuto come «el Tío Simón», è stato il massimo esponente della tonada llanera venezuelana e autore di canzoni iconiche come «Caballo viejo», tradotta in 12 lingue e con oltre 300 versioni. La canzone scelta da Urkiza racchiude inoltre una ricca simboleggiatura, secondo alcune interpretazioni ad essa relative: la vaca Mariposa rappresenta la Vergine Maria, il becerrito Gesù e i bambini che chiedono «dámelo papaíto» evocano i pastori della mangiatoia di Betlemme.
Il gesto del musicista cubano arriva in uno dei momenti più tragici del Venezuela degli ultimi decenni. Il doppio sisma del 24 giugno, con magnitudo 7,2 e 7,5 e epicentro nello stato di Yaracuy, è considerato il maggior evento sismico registrato in quel paese nel XXI secolo e il più forte negli ultimi 126 anni, secondo l'Università degli Andes. Il bilancio ufficiale è salito questo sabato a 920 morti, oltre 3.360 feriti e almeno 157 dispersi.
La tragedia ha colpito anche la comunità cubana residente in Venezuela. Almeno 29 cubani risultavano dispersi, concentrati principalmente a Caraballeda, Catia La Mar e Los Corales, nel stato La Guaira, dichiarato zona di disastro. Le ricerche continuavano attive questo sabato tra le macerie.
Urkiza, compositore, chitarrista e produttore musicale formato al Conservatorio Amadeo Roldán de L'Avana, ha trascorso decenni a tessere ponti culturali tra Cuba e il resto dell'America Latina. Nel 1990 ha fondato il duo Gema y Pavel insieme alla cantante Gema Corredera, e ha collaborato con artisti come Ana Torroja, Miguel Bosé e Omara Portuondo. Nel 2023 ha collaborato con Haydée Milanés in «Virgen Mambisa (Exiliada)», presentata all'Ermita de la Caridad di Miami.
I legami tra cubani e venezuelani vanno oltre la musica. Migliaia di cubani risiedono in Venezuela, molti di loro membri di missioni mediche o lavoratori emigrati a causa del crollo economico dell'Isola. Il MINSAP ha confermato che tutti i collaboratori della missione medica cubana in Venezuela erano fuori pericolo e partecipavano alle operazioni di salvataggio.
Il video, pubblicato con gli hashtag #sosvenezuela, #ayudavenezuela e #terremoto, riflette la solidarietà che unisce due popoli che condividono un patrimonio musicale di enorme ricchezza e una storia segnata dall'autoritarismo e dall'esodo. La tonada llanera di Simón Díaz, interpretata da un cubano in esilio, è diventata questo venerdì un abbraccio sonoro per chi ha perso tutto.
«Con la tua gente bella anche all'esterno!», concluse Urkiza il suo messaggio, in una frase che molti interpretarono anche come un cenno alla diaspora venezuelana, numerosa e dispersa nel mondo quanto quella cubana.
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