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Un lavoratore autonomo di Matanzas ha consegnato questo mercoledì un triciclo elettrico al governo provinciale per supportare il trasporto dei pazienti che ricevono trattamento di emodialisi, come riportato dal media ufficiale TV Yumurí.
Rudy Benítez Expósito, identificato come il donatore, ha ceduto il veicolo con l'obiettivo di potenziare le azioni di impatto sociale nel territorio, e dimostra anche l'incapacità del regime di garantire anche il più basilare.
Oltre al trasporto di pazienti renali, il triciclo sarà utilizzato per il trasporto di medici e altre attività legate all'assistenza della popolazione e ai servizi sociali, secondo il rapporto del mezzo ufficiale.
La donazione avviene in mezzo a una crisi dei trasporti sanitari che mette a rischio la vita di migliaia di cubani con insufficienza renale cronica terminale, che dipendono da sedute di emodialisi più volte alla settimana per sopravvivere.
La scarsità di carburante ha paralizzato il trasferimento di questi pazienti in diverse province durante il 2026.
In Camagüey, i pazienti erano quasi una settimana senza emodialisi al 20 giugno a causa della mancanza di materiali chimici nell'Ospedale Provinciale Manuel Ascunce Domenech.
In Las Tunas, le autorità sono arrivate a minacciare di sospendere i taxi prioritari per questi pazienti a causa della mancanza di carburante a Puerto Padre, mentre i dirigenti locali mantenevano un accesso senza restrizioni.
Il regime ha risposto a maggio con l'inserimento di 200 auto elettriche modello Dongfeng Box 01 per il trasporto di pazienti in emodialisi, prima metà di un lotto di 400 promesso da Miguel Díaz-Canel a marzo.
Tuttavia, la misura si è rivelata insufficiente: a Villa Clara, appena 10 di quei 200 veicoli erano operativi a metà giugno, e molti pazienti continuavano a pagare fino a 500 pesos per viaggio.
In quel contesto, Villa Clara aveva già ricorso a tricicli elettrici come misura d'emergenza a causa della crisi del carburante, il che rende la donazione di Matanzas una soluzione che altri territori hanno adottato per necessità prima che arrivasse qualsiasi supporto ufficiale.
Stime del 2026 indicano che sono oltre 3.000 i pazienti renali a rischio in tutta l'isola a causa delle interruzioni nel servizio, una cifra che riflette il peggioramento di una crisi strutturale che il sistema sanitario cubano non è riuscito a risolvere con le proprie risorse.
TV Yumurí ha presentato l'iniziativa di Benítez Expósito come «un esempio di come il settore privato possa unirsi, dalla responsabilità sociale, a progetti che beneficiano direttamente la comunità e supportano servizi essenziali», in linea con la narrativa ufficiale che promuove la collaborazione tra il settore non statale e lo Stato cubano.
La donazione di un solo triciclo, sebbene modesta rispetto all'ampiezza del problema, illustra fino a che punto il collasso del trasporto sanitario a Cuba abbia costretto a cercare soluzioni individuali per coprire un bisogno che dovrebbe essere garantito dallo Stato.
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