Il collaboratore di El Chiringuito de Jugones Cristóbal Soria ha visitato lo studio di Los Pichy Boys a Miami sabato e ha registrato un podcast speciale sulla Coppa del Mondo 2026 che si è concluso con un commovente scambio riguardo a Cuba, alla dittatura e al sogno di vedere l'isola in una Coppa del Mondo di calcio.
Al termine del programma, il duo cubano ha ringraziato pubblicamente per il supporto: «Voglio ringraziarti a nome di tutti i cubani, ogni volta che sostieni il nostro attivismo per la libertà del nostro paese, come ci aiuti a denunciare la dittatura, come sei sempre presente». Soria ha risposto senza esitazioni: «È reciproco. Ho un affetto speciale per i cubani. So cosa continua a soffrire il popolo cubano con quella repressione che persiste lì alle isole».
Il sevillano è andato oltre ed ha espresso il suo desiderio di vedere cadere la dittatura cubana con la stessa speranza con cui ha festeggiato la fine del regime venezuelano: «Spero che prima o poi possiamo assistere alla fine di quella dittatura cubana, così come abbiamo recentemente visto la fine della dittatura venezuelana, e sapete che auguro sempre il meglio a tutto il popolo cubano».
Il momento più virale, tuttavia, è arrivato attraverso i social. Soria ha pubblicato sul suo profilo ufficiale di Facebook un reel di 11 secondi insieme ai Pichy Boys con il testo «Viva Cuba Libre…!!! I miei fratelli Los PichyBoys…!!!», che ha accumulato più di 365.000 visualizzazioni, 18.000 mi piace e oltre 1.100 commenti della comunità cubana. Il famoso collaboratore di El Chiringuito dice nel video: «Viva Cuba... e se può essere libera, meglio».
Durante l'episodio, che è durato quasi un'ora e mezza, i tre hanno anche sognato ad alta voce di vedere Cuba qualificarsi per il Mondiale 2030, che si terrà in Spagna, Portogallo e Marocco. I Pichy Boys hanno ricordato che Cuba ha partecipato a una Coppa del Mondo nel 1938 e ha battuto la Francia, e che l'isola ha avuto giocatori nel Real Madrid. «Non c'è cosa che desidererei di più nel mondiale di Spagna che Cuba possa tornare al mondiale di calcio», ha risposto Soria.
La relazione tra il commentatore spagnolo e il duo cubano risale a molti anni fa. Nel luglio del 2021, durante le proteste dell'11J, Soria ha pubblicato un messaggio di sostegno al popolo cubano con l'hashtag #SOSCuba che è stato ampiamente ringraziato dentro e fuori dall'isola.
Per quanto riguarda il calcio, Soria ha indicato la Francia come la principale favorita del torneo, essendo in possesso di «tre dei cinque migliori giocatori del mondo»: Mbappé, Olisé e Dembélé, pur avvertendo sul suo punto debole: «La Francia non ha un portiere, e il portiere è una posizione in campo molto, molto importante». Le sue quattro semifinaliste pronosticate sono state Argentina, Spagna, Francia e Marocco.
Sobre la selezione spagnola, ha difeso la squadra nonostante il pareggio contro il Capo Verde e ha messo Pedri al centro di tutto: «È il miglior centrocampista del mondo, colui che in qualche modo segna le linee, che guida il gioco della squadra». Riguardo a Pochettino e agli Stati Uniti, è stato diretto: «Vincere un mondiale è per maggiorenni. Bisogna mettere due rombi. Gli Stati Uniti sono ancora in adolescenza».
Ha anche messo in discussione la convocazione di Neymar per il Brasile —«è stato populismo, un acquisto per le tribune»— e le recenti decisioni di Florentino Pérez al Real Madrid, assicurando che «la soluzione ai problemi del Real Madrid non passa per il contratto con Mourinho, tanto meno».
L'episodio si è concluso con un brindisi implicito che ha riassunto lo spirito dell'incontro: una Cuba libera che gioca contro gli Stati Uniti nel Mondiale di Spagna. «Spero che questo sia il problema del prossimo mondiale e che lo viviamo tutti e tre insieme», ha detto Soria.
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