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Il Ballet Nazionale di Cuba ha annullato questo venerdì le due rappresentazioni di Giselle previste per il 27 e 28 giugno nella Sala Avellaneda del Teatro Nazionale, secondo quanto riportato dal media ufficiale Cubadebate. La causa: la rottura del sistema di climatizzazione del locale e l'impossibilità di completare le riparazioni in tempo.
Il Dipartimento Stampa della compagnia ha comunicato la decisione il 19 giugno con un breve comunicato: «Ci dispiace informare che le due rappresentazioni di Giselle del Balletto Nazionale di Cuba, annunciate per sabato 27 e domenica 28 giugno, sono state sospese a causa del guasto dell'impianto di climatizzazione del Teatro Nazionale. Nonostante gli sforzi compiuti, non è stato possibile svolgere le necessarie operazioni di riparazione per garantire il buon svolgimento dello spettacolo».
Le funzioni cancellate avevano un carico simbolico considerevole. Quella di sabato 27 era dedicata all'Accademia Cubana della Lingua per il suo centenario, mentre quella di domenica 28 commemorava i 185 anni della prima mondiale di Giselle a Parigi, avvenuta il 28 giugno 1841. Entrambe erano previste per le 17:00, con vendita di biglietti al botteghino a partire da martedì 23 giugno.
Il cast annunciato riuniva figure di spicco della compagnia: Alianed Moreno e Ányelo Montero per lo spettacolo di sabato, e Anette Delgado insieme a Montero per quello di domenica, tutto sotto la direzione generale di Viengsay Valdés, che guida il Balletto Nazionale di Cuba dal gennaio 2020.
La cancellazione non è un fatto isolato nel panorama culturale cubano. A maggio 2026, il Grand Prix de Ballet de La Habana è stato sospeso a causa dei blackout e delle riparazioni in sospeso nella sua sede, con la nuova data fissata per la terza settimana di luglio 2027. Il modello si ripete: l'infrastruttura culturale del paese collassa di fronte a una crisi energetica senza precedenti.
Il Teatro Nazionale di Cuba, situato nella Plaza de la Revolución de L'Avana e inaugurato il 3 settembre 1979, presentava già segni di deterioramento prima di questo guasto. Nel marzo 2023 si sono registrate infiltrazioni durante uno spettacolo, con artisti e strumenti esposti alla pioggia all'interno del locale stesso. Il Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso, un altro spazio emblematico, ha chiuso a febbraio 2023 per danni di tarlo e è tornato in ristrutturazione nell'ottobre 2025 per nuove affezioni strutturali.
Il contesto energetico che circonda questa sospensione è devastante. La Unión Eléctrica ha riportato nella settimana del 19 giugno un deficit superiore a 2.000 MW rispetto a una domanda di 3.050 MW, con blackout che colpivano il 65% del paese. Tra 10 e 11 unità termoelettriche rimanevano fuori servizio, circa il 60% del parco generatore nazionale. La termoelettrica Antonio Guiteras, la più grande di Cuba, ha accumulato 11 disconnessioni dall'inizio del 2026.
I cubani comuni sopportano le conseguenze più brutali di questa crisi. Una creatrice di contenuti cubana ha denunciato 42 ore consecutive senza elettricità e senza acqua, riassumendo la situazione con una frase diretta: «Ci stanno rubando la vita a tutti». A Matanzas, i vicini hanno segnalato interruzioni di servizio fino a 85 ore; all'Avana, i blackout sono arrivati a 22 ore giornaliere, con casi estremi di appena 20 minuti di elettricità in un'intera giornata.
La mancanza di corrente elettrica porta con sé la scarsità d'acqua: il 87% degli acquedotti cubani dipende dal sistema elettrico per il pompaggio, lasciando circa 2,7 milioni di persone senza accesso regolare all'approvvigionamento. I residenti di Granma hanno chiesto al loro dirigente del Partito Comunista con una richiesta che riflette fino a che punto sia giunta la rassegnazione: «Vogliamo almeno tre ore di luce».
En le reti sociali, i cubani hanno espresso la loro indignazione per la sospensione delle funzioni di Giselle, sottolineando che il malfunzionamento del climatizzatore del Teatro Nazionale è solo un ulteriore sintomo del collasso generalizzato. Alcuni hanno commentato che è impossibile garantire condizioni minime in qualsiasi spazio pubblico quando. Vivere nell'Isola si è trasformato nel contare «i minuti di tregua che offre un ventilatore», ha riassunto recentemente su Facebook una cubana che, ironia della sorte, si identifica come Giselle Rodríguez.
Il Ballet Nacional de Cuba non ha comunicato una nuova data per le funzioni annullate.
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