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Il Comitato Organizzatore del Grand Prix de La Habana ha annunciato il rinvio dell'edizione 2026 del concorso internazionale di balletto, citando come motivi la crisi elettroenergetica che paralizza Cuba e la necessità di effettuare lavori di riparazione nella sede dell'evento.
Il comunicato ufficiale, pubblicato dalla Scuola Nazionale di Balletto di Cuba, indica che la decisione è dovuta a «motivi di forza maggiore» e che «la situazione elettroenergetica che attraversa il paese» impedisce di «garantire le condizioni tecniche e di conforto necessarie per lo sviluppo ottimale di un evento di questa categoria e prestigio internazionale».
La nuova data proposta è la terza settimana di luglio del 2027, secondo lo stesso comunicato, che si rammarica «profondamente per i disagi che questa misura possa causare ai ballerini, coreografi, insegnanti, giurati e pubblico presente».
La sospensione arriva appena due settimane dopo che il bando è stato pubblicato il 4 maggio dalla Scuola Nazionale di Balletto Fernando Alonso, con iscrizioni aperte fino al 7 giugno per ballerini dai nove ai 20 anni nelle categorie Principianti, Piccoli, Infanzia, Giovanile e Avanzata.
I premi previsti includevano borse di studio, tirocini e corsi intensivi in diversi paesi, il che rende la cancellazione un colpo diretto per decine di giovani talenti che si stavano già preparando per competere.
Il contesto energetico che ha motivato la decisione è devastante. Cuba ha battuto record di interruzioni di corrente il 13 maggio, quando l'Unione Elettrica ha riportato un deficit di 2.153 MW, e questa domenica la situazione migliora solo leggermente: solo 1.147 MW disponibili a fronte di una domanda di 3.200 MW.
Il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha riconosciuto che a L'Avana ci sono circuiti con interruzioni di energia di 20-22 ore al giorno e ha definito la situazione come «acuta, critica» e «estremamente tesa».
Cuba non ha ricevuto nessuna nave di combustibile tra dicembre 2025 e la fine di marzo 2026. Una donazione russa di 100.000 tonnellate di petrolio ad aprile ha alleviato brevemente la crisi, ma quella fornitura è esaurita all'inizio di maggio senza un adeguato rimpiazzo.
La sede abituale del ballet cubano, il Gran Teatro de La Habana Alicia Alonso, accumula problemi strutturali cronici: ha chiuso nel febbraio 2023 per danni da termiti e distacchi nella lastra superiore, e nell'ottobre 2025 è tornato in ristrutturazione per gravi danneggiamenti strutturali, meno di un decennio dopo la sua restaurazione capitale.
La posticipazione del Grand Prix si aggiunge a una serie di cancellazioni culturali provocate dalla stessa crisi: la 34ª Fiera Internazionale del Libro de La Habana è stata rinviata senza una nuova data a gennaio 2026, e sono state sospese anche la 26ª Edizione del Festival del Habano e le rappresentazioni al Teatro Nazionale e al Karl Marx.
Il comitato organizzatore ha chiuso il suo comunicato riaffermando l'impegno per la danza classica: «Non appena le condizioni lo permetteranno, riprenderemo l'organizzazione di questo concorso, che costituisce uno degli eventi più rilevanti del balletto mondiale».
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