Trump lancia un sondaggio per cambiare il nome all'ICE: «Dovrebbero chiamarsi NICE»

Trump propone su Truth Social di cambiare il nome di ICE in NICE per «disorientare» i media, anche se riconosce che gli stessi agenti non sono così entusiasti.



ICE e detenutiFoto © ICE.gov

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Donald Trump ha lanciato sabato un sondaggio sulla sua rete sociale Truth Social per proporre che l'agenzia di immigrazione ICE cambi nome in NICE —sigla di National Immigration and Customs Enforcement—, sostenendo che il nuovo nome «disorienterebbe completamente» i giornalisti che lui definisce disonesti e antipatriottici.

Nella pubblicazione diffusa su Truth Social, Trump ha difeso gli agenti dell'agenzia come «grandi patrioti che lavorano duramente e svolgono un lavoro fantastico in un ambiente molto ostile», e ha incolpato i democratici e i media di tale ostilità.

La logica del cambiamento, secondo lo stesso Trump, è puramente semantica e mediatica: se i giornalisti dovessero dire «oggi visitiamo un centro NICE» o «agenti di NICE hanno deportato un narcotrafficante violento», ha affermato, «non riusciranno a sopportarlo, impazziranno!»

La proposta si riduce, nelle sue parole, ad aggiungere una «N» di «Nazionale» alle sigle già esistenti, il che darebbe origine a «un nome molto più prestigioso».

Tuttavia, Trump ha rivelato un dettaglio che attenua l'entusiasmo: Tom Homan, il cosiddetto «zar della frontiera» che supervisiona la politica migratoria e le deportazioni, gli avrebbe informato che gli stessi agenti dell'ICE non sono così entusiasti del cambiamento come il resto della popolazione.

Cattura di Truth Social

La sondaggio ha accumulato 41.487 voti con 22 ore rimanenti al momento della cattura, oltre a 3.300 republicazioni e più di 10.000 «mi piace» sulla piattaforma.

L'idea non è nuova: la proposta di rinominare ICE in NICE è circolata sui social media almeno dal 25 marzo 2026, e Trump l'aveva già definita una «grande idea» in pubblicazioni precedenti prima di formalizzarla attraverso questa consultazione pubblica.

Va sottolineato che un cambiamento ufficiale di nome di un'agenzia federale non può essere effettuato tramite decreto presidenziale: richiederebbe l'approvazione del Congresso.

L'episodio si svolge nel contesto della politica migratoria più aggressiva del secondo mandato di Trump. Il Congresso ha approvato nel giugno 2026 un pacchetto di circa 70.000 milioni di dollari per il finanziamento migratorio, con circa 38.000 milioni destinati specificamente all'ICE.

La agenzia è stata al centro del dibattito pubblico per mesi. Sono state segnalate 32 morti in custodia all'ICE nel 2025, il livello più alto in oltre due decenni, e il movimento «Abolish ICE» è riemerso con forza tra attivisti e legislatori democratici.

Trump ha fissato come obiettivo la deportazione di fino a un milione di persone all'anno, anche se stime indipendenti collocano le espulsioni reali del primo anno del suo secondo mandato tra 400.000 e 700.000 persone.

Il presidente ha concluso il suo post con la sua firma abituale: «Grazie per l'attenzione a questo tema! Presidente DJT».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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