Sandro Castro, nipote di Fidel Castro, ha reagito questo venerdì con una serie di storie su Instagram cariche di emoji di granchio e scene satiriche generate dall'intelligenza artificiale, in diretta allusione a Raúl Guillermo Rodríguez Castro, soprannominato «Il Granchio», che ha rilasciato la sua prima intervista pubblica al mezzo The National nello stesso giorno.
Le pubblicazioni di Sandro sul suo profilo non menzionano Raúl Guillermo per nome, ma il messaggio è inequivocabile: decine di granchi antropomorfi sorridenti riempiono le immagini, accompagnati da una pioggia di emoji del crostaceo alla fine di ogni storia.
La prima immagine, generata dall'IA, mostra una scena monumentale intitolata «REINO DE CAZORLA»: un palazzo illuminato da fuochi d'artificio, una folla di granchi con espressioni umane e striscioni che ripetono i nomi «CRISTACH» e «PRESENTÍN», insieme allo slogan «CON TUTTI E PER IL BENE DI TUTTI» su cartelli rossi.

La seconda storia adotta l'estetica di un poster di supereroi: una spiaggia caraibica con un edificio coloniale sullo sfondo, ma fiancheggiato da negozi statunitensi —Walmart, KFC, Chase Bank e McDonald's— e creature meccaniche a forma di granchio e scorpione su entrambi i lati della composizione.
Il detonatore delle pubblicazioni è stata l'intervista che Raúl Guillermo ha rilasciato venerdì a The National, la prima volta che il colonnello del Ministero dell'Interno appare di fronte a un mezzo di comunicazione internazionale.
In quell'intervista, «El Cangrejo» ha difeso il cosiddetto «nuovo modello» economico del regime e le 176 misure economiche promosse da La Habana, promettendo una maggiore apertura agli investimenti privati senza rinunciare al sistema politico, e ha inviato un segnale a Washington: «Cuba vuole una relazione [con gli Stati Uniti]», ma ha avvertito che «Cuba non accetterà imposizioni».
Raúl Guillermo è figlio di Débora Castro Espín e del defunto generale Luis Alberto Rodríguez López-Calleja, ex capo del conglomerato imprenditoriale militare GAESA. Dal 2016 dirige la Direzione Generale della Sicurezza Personale di Raúl Castro all'interno del MININT, e nel 2026 ha guadagnato visibilità come figura emergente del potere cubano.
Nel maggio del 2026, il direttore della CIA si è incontrato a L'Avana con «El Cangrejo», il che ha rafforzato le speculazioni sul suo ruolo come canale informale tra L'Avana e Washington.
Risulta curioso che quando gli Stati Uniti sanzionarono a giugno 2026 Díaz-Canel, Lis Cuesta e Alejandro Castro Espín, tra gli altri, «El Cangrejo» è stato escluso dalla lista, il che alcuni analisti hanno attribuito proprio a quel ruolo di intermediario.
Sandro Castro, con più di 164.000 follower su Instagram, è conosciuto per il suo stile di commento politico indiretto attraverso l'umorismo.
Si è dichiarato «rivoluzionario sì, comunista no», ha schernito pubblicamente Díaz-Canel e ha suscitato polemica dando «mi piace» a un post critico nei confronti di Fidel Castro.
La reazione di Sandro di fronte alla prima apparizione pubblica di «El Cangrejo» nei media internazionali suggerisce che, anche all'interno dello stesso ambiente della nomenclatura cubana, l'emergere di Raúl Guillermo come figura visibile non passa inosservato.
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