Un video pubblicato su Facebook mostra un immenso accumulo di rifiuti vicino all'edificio noto come «8 piani» nella città di Artemisa, dove cumuli di rifiuti domestici, detriti, sacchi di juta e scatole di cartone invadono lo spazio aperto che circonda l'edificio.
Le immagini sono state diffuse dal giornalista José Raúl Gallego sul suo profilo Facebook. L'autore ha accompagnato il video con una critica diretta al regime: «Così è la discarica dell'8 piani di Artemisa. E cosa fa il regime cubano? È troppo impegnato nella sua attività principale: reprimere e rubare».
Non è la prima volta che questo immobile appare nelle denunce dei cittadini. Nell'aprile del 2026, il media indipendente El Majadero de Artemisa ha segnalato problemi con i drenaggi delle acque nere nello stesso edificio, e l'Istituto Cubano di Libertà di Espressione e Stampa (ICLEP) ha pubblicato che i suoi residenti erano «stanchi della negligenza» dell'Impresa di Acquedotti e Fognature.
Il problema non è esclusivo di quel palazzo né di quel quartiere. La crisi dei rifiuti ad Artemisa ha precedenti documentati da almeno il 2019, quando Servizi Comunali della provincia ha riconosciuto che non esisteva una discarica adeguata per l'area e che i camion per la raccolta presentavano guasti costanti.
Nel 2023, la scarsità di combustibile ha aggravato la situazione: diversi paesi di Artemisa sono diventati discariche perché la raccolta si è ridotta a strade principali, ospedali e scuole.
Per il 2026, il collasso della gestione dei rifiuti è diventato un fenomeno nazionale. A L'Avana, solo 44 dei 106 camion per la raccolta erano operativi a febbraio, mentre la capitale generava tra 24.000 e 30.000 metri cubi di rifiuti solidi al giorno. La crisi è balzata alla ribalta internazionale, e The New York Times è arrivato a titolare su «montagne di spazzatura, zanzare e morti» a Cuba.
Organizzazioni come Medici del Mondo hanno avvertito del rischio di dengue, chikungunya, epatite A, leptospirosi e infezioni respiratorie acute associate all'accumulo di rifiuti nell'isola.
Artemisa, inoltre, sta attraversando un momento di alta tensione sociale. Il 2 giugno, i residenti di Toledo hanno dato vita a una protesta contro i blackout che durano fino a 22 ore al giorno, che ha portato a uno scontro con una pattuglia di polizia. Il deficit elettrico a Cuba ha raggiunto un record di 2.153 MW il 13 maggio 2026.
Il collasso simultaneo di elettricità, acqua, fognature e raccolta dei rifiuti ad Artemisa configura il quadro che i cittadini stessi descrivono sui social media con l'etichetta #CubaEstadoFallido. Di fronte alla paralisi statale, abitanti di altre zone del paese hanno scelto di organizzarsi autonomamente: a maggio, residenti di Casino Deportivo a L'Avana hanno allestito una propria raccolta dei rifiuti a causa dell'incapacità del servizio statale.
Archiviato in: