Protesta per i blackout ad Artemisa termina con tensione tra vicini e polizia

I residenti di Toledo, Artemisa, hanno protestato per i blackout e si sono confrontati con una pattuglia di polizia che ha arrestato un giovane, costringendo gli agenti a fuggire.



Protesta a Cuba questo lunedì (Immagine migliorata con IA)Foto © Facebook/F Mario J. Pentón

Vecini di Toledo, nella provincia di Artemisa, sono scesi in protesta per i prolungati blackout che colpiscono la zona e hanno avuto un acceso scontro con gli agenti di polizia che si è concluso con la fuga della pattuglia dopo la reazione della folla.

Il giornalista Mario J. Pentón ha diffuso un video su Facebook dove si vedono i manifestanti e ha dettagliato che alcuni di loro si sono scagliati contro una pattuglia di polizia dopo che gli agenti hanno arrestato un giovane, costringendo le forze dell'ordine ad abbandonare il luogo.

Un vicino che appare nella registrazione descrive la scena con indignazione: «Guarda, questo è ad Artemisa, Toledo, e già è arrivata la polizia e ha portato via delle persone in arresto, che non abbiamo fatto niente, abbiamo solo affisso dei cartelli, null'altro, non abbiamo fatto altro».

Le autorità cubane non hanno rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sugli incidenti registrati ad Artemisa.

La protesta si svolge nel contesto di una crisi energetica che ha raggiunto livelli storici a Cuba. Lunedì, il deficit elettrico ha sfiorato i 1.940 MW durante le ore di punta, con appena 1.160 MW disponibili rispetto alla domanda reale.

Il punto più critico si è registrato il 13 maggio, quando il deficit ha raggiunto un record di 2.153 MW, causando blackout di fino a 22 ore al giorno a L'Avana e in altre province.

Esa stessa settimana, le proteste si sono diffuse in almeno 12 comuni dell'Avana con cacerolazos, blocchi stradali e slogan come «Cibo e corrente!», «Giù la dittatura!» e «Accendete le luci!», in quella che è stata considerata la maggiore ondata di manifestazioni dal 11J del 2021.

El Observatorio Cubano de Conflictos ha registrato 1.245 proteste nel marzo del 2026 e 1.133 in aprile, con un aumento del 29,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, oltre a 176 atti repressivi documentati solo in aprile.

Almeno 14 persone sono state arrestate a La Habana durante le proteste di maggio, e una madre del municipio di Marianao è stata arrestata lunedì per aver chiesto cibo per suo figlio, nel contesto della stessa ondata di malcontento.

Artemisa non è estranea a questa conflittualità: a novembre 2024, solo il 51,69% della sua popolazione aveva accesso all'approvvigionamento elettrico, secondo i dati del Consiglio di Difesa Nazionale.

La tattica di fermare i manifestanti per disperdere le proteste è stata documentata in molteplici episodi in tutta Cuba, e la risposta dei vicini che affrontano le pattuglie per difendere i fermati ha precedenti diretti nell'11J del 2021 e in proteste successive registrate in tutto il paese.

Pentón ha riassunto quanto accaduto nella descrizione del video: «Il popolo protesta ad Artemisa dopo lunghi blackout. La polizia ha arrestato un giovane e la gente si è lanciata contro la pattuglia, costringendo i scagnozzi del regime a fuggire».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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