Un cubano identificato come Bárbaro Mora Gómez ha pubblicato su Facebook un video in cui mostra un'enorme guasa catturata mediante pesca subacquea a Cienfuegos.
Nel clip di 28 secondi, l'uomo esclama davanti alla telecamera: «Guardate questo signori, dicono che si chiama guasa. Qui c'è cibo per sei mesi. Com'è stato l'incontro con quell'animale sotto l'acqua?», chiede al pescatore.
La registrazione, pubblicata sul suo profilo Facebook, si è rapidamente diffusa tra la comunità cubana sui social media.
La guasa (Epinephelus itajara), conosciuta anche come mero gigante dell'Atlantico, è uno dei pesci ossei più grandi dell'oceano. Può raggiungere quasi tre metri di lunghezza e superare i 400 kg di peso, con registrazioni fino a 455 kg. Abita nei reef, nelle mangrovie e nelle grotte delle zone costiere dell'Atlantico occidentale, da Florida a Brasile, inclusa la zona dei Caraibi.
Tuttavia, in diversi paesi della regione e a Cuba, la cattura di questa specie è vietata dal 2018 tramite la Risoluzione n. 178/18 del Ministero dell'Industria Alimentare, che la classifica come specie in pericolo di estinzione e ordina che gli esemplari catturati accidentalmente siano restituiti al mare.
La cattura e la sua esposizione pubblica illustrano la tensione che vive l'Isola tra l'estrema necessità alimentare e la protezione delle specie minacciate.
La baia di Jagua, nome storico della baia di Cienfuegos, ha una lunga tradizione di pesca ed è stata recentemente teatro di tragedie legate a questa pratica.
La zona ha registrato anche altri casi di pesca illegale di specie protette. Nel settembre del 2024, le autorità cubane hanno sequestrato 60 kg di carne di caguama a un pescatore subacqueo a Cienfuegos, evidenziando un modello di cattura illegale di specie protette nella regione.
In febbraio 2024, la morte di un pescatore subacqueo nell'Isola della Gioventù ha sconvolto la comunità. Versioni non confermate indicavano che un mero guasa potrebbe essere stato coinvolto nell'incidente.
La crisi alimentare che colpisce Cuba da anni spinge molti cittadini a ricorrere alla pesca informale come strategia di sopravvivenza. Nei commenti, alcune persone avvertono che "questo pesce a volte può provocare ciguatera".
Il video, contrassegnato dagli hashtag #pescasubmarina, #Cienfuegos e #bahiadejagua, riflette come la disperazione alimentare porti i cubani a ignorare le proibizioni ambientali che, in altre circostanze, sarebbero innegociabili.
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