Esercito Centrale di Cuba avverte il «nemico» e mostra l'addestramento dei giovani reclute

L'Esercito Centrale di Cuba mostra l'addestramento dei reclutamenti e avverte il «nemico» in una pubblicazione propagandistica inquadrata nell'«Anno di Preparazione per la Difesa».



Esercito Centrale di Cuba mostra ai giovani soldati “pronti a difendere la Rivoluzione”Foto © Facebook/Esercito Centrale Cuba

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Il Ejército Central de Cuba ha diffuso sui social media un messaggio propagandistico in cui mostra l'addestramento dei giovani reclute nel suo poligono e lancia un avvertimento diretto a quello che definisce «il nemico», nel contesto della campagna militare che il regime ha intensificato durante il 2026.

Secondo la pubblicazione ufficiale dell'Esercito Centrale, il Capo della Regione Militare Villa Clara ha svolto personalmente un'ispezione e ha verificato ciò che il testo descrive come «l'alto stato della preparazione combattiva» sul campo.

Il comunicato, intitolato «¡Así marchan los hijos de Cuba!», inquadra gli esercizi all'interno di ciò che il regime definisce la «gioventù centenaria di Fidel», in riferimento al centenario di Fidel Castro —nato il 13 agosto 1926— che le autorità commemorano nel corso di quest'anno.

Il tono del messaggio è apertamente bellicoso: «Il nemico che commette errori: qui la preparazione è quotidiana, la disciplina è totale e la vittoria è certa», afferma la pubblicazione, che si conclude con lo slogan «Così marcia i figli di Cuba: fermi nella trincea, invincibili nel combattimento!»

Questa pubblicazione si inserisce in un'escalation propagandistica che il regime ha mantenuto per tutto il 2026, ufficialmente dichiarato «Anno di Preparazione per la Difesa».

Dal 12 gennaio, i tre eserciti territoriali —Occidentale, Centrale e Orientale— svolgono esercitazioni settimanali che includono tiri, lancio di razzi, utilizzo di droni e spostamenti di Gruppi di Combattimento Mobile.

Il Esercito Occidentale ha pubblicato un messaggio simile il 30 maggio sotto lo slogan «La preparazione combativa continua», e il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie (MINFAR) ha mostrato a maggio le cosiddette «Vespe Nere» con la frase «La guerra non deve essere provocata, ma la porteremo avanti se il nemico la impone».

Il stesso Raúl Castro ha presieduto l'evento del primo maggio sotto lo slogan «La Patria si difende» e ha dichiarato di essere «con il piede nella staffa e pronti per la carica con il machete, contro il nemico», e a giugno ha nuovamente evocato la dottrina della «Guerra di Tutto il Popolo».

La narrativa ufficiale di fortezza militare contrasta radicalmente con la realtà documentata all'interno del Servizio Militare Obbligatorio (SMO).

Secondo dati di Archivo Cuba e Cuba x Cuba pubblicati nell'aprile del 2026, almeno 67 reclute sono morti tra il 2018 e l'inizio del 2026: 27 si sono suicidati, 16 sono deceduti per negligenza grave, 14 in incidenti, quattro per negazione di assistenza medica e tre in circostanze che le organizzazioni definiscono omicidi.

Solo nel 2025 sono morti almeno 19 giovani durante il loro periodo come reclute.

Tra i casi più recenti figura Abraham Limonta Estrada, di 17 anni, che si è tolto la vita nel febbraio del 2026 presso l'unità militare «La Marquesita», e Dailier Rodríguez Tamayo, di 19 anni, deceduto il 16 marzo 2026 nonostante un avvertimento medico precedente.

L'esplosione nel magazzino di munizioni di Melones, Holguín, il 7 gennaio 2025, lasciò scomparsi nove reclute e quattro militari, mentre l'incendio della Base di Supertanqueros di Matanzas nell'agosto del 2022 causò la morte di quattro giovani inviati per le operazioni di estinzione.

Il regime prevede di celebrare il I Colloquio Internazionale «Fidel: eredità e futuro» dal 10 al 13 agosto 2026 presso il Palazzo delle Convenzioni dell'Avana, con un panel dedicato specificamente al «pensiero militare di Fidel Castro Ruz», il che anticipa una nuova ondata di propaganda militare in coincidenza con il centenario del dittatore.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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