Un video pubblicato su Facebook documenta lo stato di degrado del fiume Hatibonico, il corso d'acqua più importante della città di Camagüey, con acque di colore marrone scuro, rifiuti accumulati sulle sponde e un ecosistema fluviale distrutto.
L'autore del materiale, Humberto Galindo, percorre la riva del fiume e mostra bottiglie di plastica, sacchetti, cartoni e rifiuti domestici depositati direttamente sulla sponda. «Il suo sistema ecologico distrutto dal passare del tempo, dall'abbandono. È triste vedere questo fiume», lamenta nella registrazione.
Galindo evoca il contrasto tra il presente e il passato storico del Hatibonico. Nelle sue acque, che «erano trasparenti», José Olallo Valdés —religioso dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio e primo beato cubano— lavava i vestiti dei malati dell'Ospedale di San Giovanni di Dio di Camagüey durante il XIX secolo.
«Le sue acque erano trasparenti. E oggi questo fiume è condannato all'oblio, alla degradazione», conclude l'autore del video.
La situazione non è nuova. Il Piano Generale di Assetto del Territorio e Urbano di Camagüey, approvato nel 2021, riconosceva già la necessità urgente di riforestare, bonificare e dragare i fiumi Tínima e Hatibonico, ed eliminare le fonti inquinanti, senza che siano stati compiuti progressi visibili.
Studien accademici identificano la città di Camagüey come la principale fonte di inquinamento del suo sistema fluviale, con un carico organico di 4.557 tonnellate di DBO5 all'anno e 32 fonti inquinanti all'interno del perimetro urbano, distribuite in 24 industriali, sei del settore sanitario, un centro di ricerca e altre.
Il programma CityAdapt ha riportato che il 95% dei pozzi di Camagüey era al di fuori della norma per contaminazione, principalmente a causa di nitrati e batteri coliformi associati all'infiltrazione di liquami.
Le conseguenze si aggravano con ogni episodio di pioggia. A settembre 2025, l'esondazione del Hatibonico durante intense piogge ha rivelato tombini ostruiti e fogne non pulite, con allerta su possibili focolai di dengue, diarrea e malattie gastrointestinali.
Il problema si è ripetuto nel maggio del 2026, quando un acquazzone di oltre un'ora ha trasformato le strade di Camagüey in laghi, evidenziando che la situazione persiste senza soluzione.
La crisi del Hatibonico riflette un problema strutturale che colpisce tutta Cuba. L'accumulo di rifiuti in focolai di insalubrità è stato associato a focolai di dengue, chikungunya, leptospirosi e epatite A in tutto il paese, mentre il collasso del sistema di raccolta dei rifiuti e l'assenza di infrastrutture per il trattamento delle acque reflue aggravano il deterioramento ambientale nelle città e nelle aree rurali in egual misura.
Labores di bonifica nel Hatibonico sono state promosse a dicembre 2022 da Radio Camagüey, il che conferma che il problema è ricorrente e di lunga data, senza che le autorità del regime siano riuscite a risolverlo.
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