El dollaro statunitense ha raggiunto questo domenica un nuovo record storico di 670 pesos cubani (CUP) nel mercato informale delle valute di Cuba, secondo il monitoraggio in tempo reale di elTOQUE, il che rappresenta un aumento di 10 CUP in poche ore rispetto ai 660 CUP registrati al mattino.
El euro è salito di 10 CUP e ha raggiunto 770 CUP, un altro massimo storico, mentre il MLC si è attestato a 450 CUP, il dollaro canadese a 431,35 CUP e il peso messicano a 37,21 CUP.
La crescita di giugno è stata vertiginosa e incessante: il dollaro ha iniziato il mese a 585 CUP, ha superato per la prima volta la barriera dei 600 CUP il giorno tre, e da allora non ha smesso di salire —610 il giorno cinque, 625 l'otto, 635 il dieci, 640 l'undici, 650 il dodici, 655 il tredici, 660 la domenica e 670 questo lunedì.
In soli 15 giorni, il dollaro ha accumulato un aumento di 85 CUP, equivalente a oltre il 14% di svalutazione del peso cubano rispetto alla valuta statunitense.
Evoluzione del tasso di cambio
L'euro ha seguito un percorso ancora più accelerato in termini relativi: da 690 CUP del giorno cinque a 770 CUP questo lunedì, un guadagno di 80 CUP in dieci giorni.
La divergenza tra l'euro e il dollaro resta a 100 CUP, segno che la domanda di euro cresce a un ritmo proporzionalmente maggiore rispetto a quella del dollaro nel mercato informale.
Questa velocità di deprezzamento supera di gran lunga le proiezioni degli analisti: l'Osservatorio di Valute e Finanze (OMFi) di elTOQUE aveva fissato uno scenario massimo di 650 CUP per chiudere il mese di giugno, cifra che è stata superata il giorno 12, con più di due settimane ancora davanti.
Dietro il crollo libero del peso ci sono cause strutturali che si rinforzano a vicenda.
Il turismo —principale fonte di valuta estera dell'isola— è crollato del 55,8% su base annua tra gennaio e aprile 2026, con appena 328.608 visitatori, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI).
A questo si aggiunge una crisi energetica severa con blackout prolungati e scarsità di carburante che paralizza la produzione, l'emissione di banconote da 2.000 e 5.000 pesos senza copertura produttiva, e un'inflazione tendenziale del 14,73%.
La differenza tra il tasso ufficiale del Banco Central de Cuba —fissato a 533 CUP per dollaro— e il tasso informale di 670 CUP supera già i 137 CUP, il che riflette la profonda distorsione del mercato valutario e la diffusa sfiducia nel peso.
Con il mese di giugno appena a metà e senza segnali che il regime disponga di strumenti efficaci per fermare la caduta, gli analisti non escludono che il dollaro raggiunga i 700 CUP prima della fine di giugno.
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