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Donald Trump compie questo domenica 80 anni, ed è il secondo presidente nella storia degli Stati Uniti a raggiungere questa età mentre ricopre la carica, in mezzo a un crescente dibattito sulle sue capacità fisiche e cognitive.
Il mandatario celebra il suo compleanno con l'evento UFC Freedom 250, una serata di arti marziali miste nel giardino sud della Casa Bianca di fronte a circa 4.000 persone, con combattimenti di punta come quello di Ilia Topuria contro Justin Gaethje per il titolo dei pesi leggeri.
La data coincide con il Giorno della Bandiera e il 250º anniversario dell'indipendenza del paese, il che aggiunge un componente simbolico alla celebrazione.
Una volta conclusa, viaggerà domenica notte in Francia per il vertice del G7 a Évian-les-Bains, previsto dal 15 al 17 giugno, con incontri bilaterali programmati con vari leader mondiali.
Trump ha assunto l'incarico il 20 gennaio 2025 all'età di 78 anni e sette mesi, diventando il presidente più anziano a prendere possesso nella storia degli Stati Uniti.
Ciò che riporta il referto medico ufficiale
Secondo l'ultimo rapporto medico della Casa Bianca, pubblicato dopo la revisione del 26 maggio presso il Centro Medico Militare Nazionale Walter Reed, Trump ha una «salute eccellente» ed è «completamente idoneo a svolgere tutte le funzioni di Comandante in Capo», secondo il capitano Sean P. Barbabella, medico della Casa Bianca, che ha fatto affidamento su 22 specialisti per l'esame.
Trump ha ottenuto un punteggio perfetto di 30/30 nel Montreal Cognitive Assessment, e un'analisi dell'elettrocardiogramma potenziata con intelligenza artificiale ha stimato che la sua età cardiaca è circa 14 anni inferiore alla sua età cronologica.
I suoi segni vitali: peso di 108 kg, pressione arteriosa di 105/71 mmHg e saturazione dell'ossigeno del 98%.
Il presidente non fuma né beve alcol, sebbene il suo stesso segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Jr., abbia descritto la sua dieta come «davvero pessima», basata su fast food, dolci e bibite.
Le incertezze che persistono
Nonostante il quadro ufficiale, sondaggi recenti mostrano le preoccupazioni della popolazione riguardo alla salute del mandatario, in particolare per quanto riguarda la sua capacità mentale.
Un sondaggio condotto da Reuters-Ipsos a febbraio ha mostrato che il 61 % degli statunitensi ritiene che sia diventato erratico con l'età. Anche il 30 % dei repubblicani ha condiviso questa opinione.
Il sondaggio ha anche mostrato una diminuzione nella percentuale di persone che affermano che Trump è "mentalmente lucido e capace di affrontare le sfide". Questa cifra è scesa dal 54% di settembre 2023 al 45% attuale.
All'inizio di giugno, il congressista democratico Ted Lieu ha avuto un confronto teso con il segretario di Stato Marco Rubio al Congresso, dove ha proiettato video in cui Trump appariva con gli occhi chiusi durante riunioni ufficiali.
Rubio ha respinto le accuse e ha descritto il presidente come qualcuno che «non dorme mai» e che si mantiene «incredibilmente attivo» in viaggi internazionali.
D'altra parte, i critici hanno segnalato ematomi alle mani -che Trump cerca di nascondere con il trucco-, caviglie gonfie ed episodi di sonnolenza durante eventi pubblici.
Nel luglio del 2025, Trump è stato diagnosticato con insufficienza venosa cronica, una condizione benigna e comune negli adulti anziani, e nel marzo di quest'anno una macchia rossastra sul collo ha suscitato allarme pubblico, sebbene il medico l'abbia spiegata come un trattamento dermatologico precoce.
Il doppio standard politico
Il dibattito si svolge in un contesto di evidente doppia morale: Trump ha trasformato la salute di Biden in un'arma elettorale per anni, chiamandolo «Sleepy Joe» e accusandolo di non sapere cosa stesse firmando.
Biden, a 81 anni, ha abbandonato la sua campagna di rielezione nel 2024 sotto la pressione del suo partito, che lo ha ritenuto incapace di continuare nel ruolo.
L'esperto in invecchiamento Jay Olshansky ha avvertito EFE che solo il 15% delle persone di 80 anni «mantiene capacità cognitive tipiche di individui di decenni più giovani».
Da parte sua, l'analista politico Larry Sabato ha sintetizzato con crudezza: «Sia Biden che Trump erano troppo anziani per essere eletti presidenti di una superpotenza».
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