“Presidente abnegato, di volto sfiorito e di magrezza eroica”: il panegirico a Díaz-Canel che circola sui social

L'esaltazione del sacrificio di Díaz-Canel per la sua magrezza genera scherni sui social. I cubani criticano la narrativa ufficiale mentre affrontano crisi di fame, scarsità d'acqua ed elettricità a Cuba.



Gli utenti hanno attribuito l'aspetto del presidente non al sacrificio, ma al "peso della coscienza"Foto © Telesur e Facebook/Luis García

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Un sostenitore del regime ha pubblicato su Facebook questo sabato un testo che esalta l'aspetto trascurato e la magrezza del governante Miguel Díaz-Canel come prova del suo "sacrificio" per Cuba, il che ha scatenato un'ondata di derisioni e indignazione tra i cubani che hanno respinto con fermezza questa narrazione.

L'autore, identificato come Luis García, ha accompagnato la pubblicazione con gli hashtag #IoSeguoIlMioPresidente e #LaPatriaSiDifende, e ha scritto frasi come "La sua magrezza è alla misura esatta del suo sacrificio" e "La Patria gli ha sottratto carne per aggiungere speranza", presentando il visibile deterioramento fisico del mandatario come eroismo.

La pubblicazione include un'immagine di Díaz-Canel con una camicia a quadri blu e bianca, capelli bianchi e un'espressione seria, con il numero 2026 in basso.

Captura di Facebook/Luis García

La risposta dei cittadini è stata radicalmente opposta all'intento del testo. Un commento ha sottolineato che "un anno fa ero tondo e robusto, mentre il popolo soffre fame e miseria", e un altro ha riassunto la situazione con una frase che smonta l'argomento ufficiale: "Consegna totale del paese alla miseria".

Altri utenti hanno attribuito l'aspetto del presidente non al sacrificio, ma al "peso della coscienza", e uno di loro lo ha descritto come "il volto di chi è spaventato e non dorme perché sa di essere stato un opportunista".

Ci fu anche chi semplicemente rispose: "Sta scherzando, vero?? Permettimi di ridere di gusto".

Un commento su un post di Facebook lo ha sintetizzato con la chiarezza che la propaganda ufficiale non può contestare: "Sacrifici ne abbiamo sopportati noi, senza luce, né cibo, né acqua, né trasporti, né un salario dignitoso, quelli in alto vivono solo la grande vita e vogliono parlarti di sacrificio dopo sacrificio, così da 67 anni ormai".

La pubblicazione avviene in un contesto di accumulo di immagini virali del mandatario. Venerdì, Díaz-Canel è apparso sconvolto in televisione annunciando riforme economiche, e poche ore dopo si è presentato in uniforme a un evento militare nel comune di Playa, il che ha generato un'altra ondata di scherni con la frase "i gringos vedono quella foto e si piegano in due dalle risate".

Il deterioramento fisico visibile di Díaz-Canel, con una notevole magrezza, occhiaie marcate e palpebre cadenti, è stato oggetto ricorrente di meme sin da marzo, quando la sua prima comparsa pubblica dell'anno ha mostrato segni evidenti di affaticamento.

Mientras la propaganda ufficiale costruisce l'immagine di un presidente sacrificato, Cuba attraversa la sua peggiore crisi degli ultimi decenni. Quasi il 34% delle famiglie ha segnalato fame recente secondo il Food Monitor Program, più di 2,7 milioni di cubani soffrono di scarsità d'acqua potabile e il deficit elettrico ha superato i 2.000 MW, lasciando oltre il 65% del paese senza elettricità in modo simultaneo.

Solo il 30% del quadro basilare dei farmaci era disponibile a giugno 2026, e lo stesso Díaz-Canel ha riconosciuto pubblicamente che negli ultimi cinque mesi era arrivata sull'isola solo una nave di petrolio.

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