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La Ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha espresso questo sabato le sue condoglianze per la scomparsa di Monsignor Silvano Herminio Pedroso Montalvo, Vescovo di Guantánamo e Baracoa, descrivendo il presule come un pastore che ha dedicato la sua vita al servizio di Dio e dei cubani.
«Monseñor Silvano dedicò la sua vita al servizio di Dio e dei Cubani comuni. Pastore umile e vicino, si distinse per accompagnare coloro che soffrivano di più e per camminare accanto alle sue comunità nei momenti di difficoltà», ha sottolineato la missione diplomatica in un messaggio ufficiale pubblicato sui suoi canali social.
Monseñor Pedroso è deceduto nella mattinata di sabato a L'Avana, all'età di 73 anni, a causa di una malattia oncologica, come confermato dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba.
Fue il primo vescovo afrodiscendente nella storia della Chiesa Cattolica a Cuba, nominato da papa Francesco il 29 marzo 2018 per guidare la diocesi di Guantánamo-Baracoa, una delle più povere e remote del paese.
La malattia è stata diagnosticata durante il suo soggiorno a Roma, dove si era recato per la visita ad limina dell'episcopato cubano nonostante l'intero episcopato avesse rinviato quel viaggio a causa della crisi del carburante che impediva i voli internazionali.
Il 20 febbraio si è incontrato con Papa Leone XIV e, pochi giorni dopo, è stato ricoverato con sintomi che hanno portato a una diagnosi oncologica, venendo assistito all'Ospedale Gemelli e nell'infermeria della Compagnia di Gesù a Roma.
Regressò a Cuba il 3 giugno ed è rimasto sotto stretto controllo medico all'Havana. Giovedì scorso, la Conferenza dei Vescovi ha informato che il suo stato era «molto delicato» e che le visite lo fatigavano.
La Ambasciata ha ricordato anche un incontro precedente con il vescovo: nel maggio del 2025, l'allora capo missione Mike Hammer ha visitato l'oriente di Cuba e si è incontrato con Monsignor Pedroso a Guantánamo, il quale gli ha parlato delle «condizioni impegnative» che viveva la regione.
Quel precedente ha conferito un tono personale e vicino al messaggio di condoglianze, nel quale la missione diplomatica ha affermato che la vita del prelato «ha riflesso un profondo amore per Cuba e una ferma dedizione affinché il popolo cubano potesse vivere con dignità e speranza».
Nato il 25 aprile 1953 a Cárdenas, Matanzas, Pedroso Montalvo ha studiato Geografia all'Università dell'Avana prima di entrare nel Seminario Maggiore di San Carlos e San Ambrogio nel 1987.
Fu ordinato presbitero il 12 giugno 1995 dal cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino nella Cattedrale dell'Avana. Il suo motto episcopale era «Amatevi come io vi ho amato».
Le sue esequie si sono celebrate questo sabato alle 15:00 presso la parrocchia di Santa Caterina da Siena, nel Vedado, con sepoltura successiva nel cimitero di Colón.
L'Ambasciata ha concluso il suo messaggio con il versetto di 2 Timoteo 4:7, che riassume il percorso del prelato: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho mantenuto la fede».
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