Una cubana residente negli Stati Uniti ha condiviso questa settimana su TikTok i progressi della ristrutturazione della sua abitazione a Cuba, mostrando un risultato che lei stessa descrive come «super moderna» e che si è ispirata alla casa che ha nel territorio statunitense.
Il video pubblicato dall'utente @_lia_alex martedì ha accumulato oltre 62.500 visualizzazioni, più di 4.000 mi piace e circa 390 commenti, con una canzone di sottofondo che riassume il tono del clip: «Grato a te, mio Dio, per ciò che stai facendo / Passo dopo passo vedo come tutto sta crescendo / Ciò che un giorno ti ho chiesto, oggi lo vedo fiorire».
«Così sta venendo la nostra casa a Cuba», ha scritto l'autrice del video, etichettato con gli hashtag #casahabana e #cubanosporelmundo.
Il caso si inserisce in una tendenza consolidata durante il 2025 e il 2026: cubani che vivono all'estero, principalmente negli Stati Uniti, finanziano con rimesse e risparmi personali la costruzione o ristrutturazione di abitazioni nell'isola e documentano il processo sui social media.
I video spesso mostrano trasformazioni radicali: soffitti sospesi, luci LED integrate, nuovi pavimenti, cucine attrezzate e pareti testurizzate. Nell'agosto del 2025, una cubana residente negli Stati Uniti ha mostrato la ristrutturazione della sua casa a Cuba con questo tipo di finiture, generando un ampio dibattito nei commenti. Nel gennaio del 2026, un cubano di Miami ha mostrato la trasformazione della sua abitazione sull'isola, descritta come «dall'opera al lusso».
I costi di questi progetti sono elevati anche per coloro che vengono pagati in dollari. Secondo i dati riportati a giugno 2026, solo un muro può costare 3.500 dollari più materiali, e una lastra circa 7.000 dollari aggiuntivi. Una cubana che ha acquistato la sua casa per 11.000 dollari aveva già investito oltre 60.000 dollari nella sua ristrutturazione al momento della segnalazione.
Questo fenomeno si verifica in un contesto di grave crisi abitativa a Cuba, con un deficit stimato di oltre 805.000 abitazioni e una carenza cronica di materiali da costruzione. Il 92% delle rimesse che l'isola riceve proviene dagli Stati Uniti, e i cubani a Miami inviano in media 2.165 dollari all'anno alle loro famiglie, secondo i dati di elTOQUE.
Nel mese di maggio, un'altra cubana residente negli Stati Uniti ha mostrato i progressi di una casa di tre piani a Pinar del Río con nove mesi di costruzione e quasi completata. E all'inizio di questo mese, una cubana ha mostrato come procedeva la sua opera sull'isola, con un ritmo che i suoi seguaci hanno seguito da vicino.
All'incertezza economica si aggiunge uno strato di rischio legale: il regime cubano sta discutendo un nuovo progetto di legge sulla casa che includerebbe regolamenti sulla proprietà immobiliare da parte di cubani emigrati e la possibilità che lo Stato si appropri di abitazioni considerate «abbandonate», il che rappresenta una minaccia concreta per questi investimenti.
Nonostante questo contesto, l'autrice del video conclude la sua pubblicazione con una frase che riassume il sentimento di molti in questa tendenza: «Non è stata fortuna, è stato Dio ad aprire la strada».
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