Trump cancella l'attacco contro l'Iran e annuncia un accordo di alto livello

Trump ha annullato i bombardamenti programmati contro l'Iran dopo aver annunciato un accordo multilaterale approvato da oltre una dozzina di paesi, sebbene Teheran non lo abbia confermato.



Trump frena l'attacco contro l'Iran e punta su un accordoFoto © CiberCuba/Sora

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Il presidente Donald Trump ha annunciato giovedì la cancellazione dei bombardamenti programmati contro l'Iran per quella notte, dopo aver affermato che i negoziati erano stati elevati al più alto livello della leadership iraniana e approvati da tutte le parti coinvolte.

In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha dichiarato: «Poiché le conversazioni con la Repubblica Islamica dell'Iran sono state elevate al più alto livello della leadership iraniana e approvate, ho annullato, in qualità di presidente degli Stati Uniti d'America, gli attacchi e i bombardamenti programmati contro l'Iran per questa notte».

Il mandatario ha assicurato che i punti finali dell'accordo erano stati approvati «in linea di massima e in grande dettaglio» da tutte le parti, tra cui Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto, tra gli altri paesi.

Sin embargo, Trump ha precisato che il blocco navale su Iran rimarrà «in piena vigore» fino a quando l'accordo non verrà firmato, e ha annunciato che il luogo e la data della firma saranno comunicati a breve.

Il giro diplomatico si è verificato poche ore dopo che lo stesso Trump ha minacciato di colpire l'Iran «con grande forza questa notte» e ha confermato in un'intervista con Fox News che i bombardamenti sarebbero stati «più grandi, più potenti».

In quella stessa intervista, Trump ha anche affermato che «l'Iran sta morendo per concludere un accordo» e ha avvertito che, in caso di mancato accordo, gli Stati Uniti prenderanno il controllo dell'isola di Jark, che gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio iraniano.

L'Iran, da parte sua, non ha confermato pubblicamente l'accordo annunciato da Trump. Secondo quanto riportato da Euronews, Teheran ha negato che esistesse un preaccordo di pace e ha sottolineato che il documento era ancora in fase di revisione.

La cancelleria iraniana aveva dichiarato giovedì stesso che il cessate il fuoco in vigore dal 8 aprile era «praticamente irrilevante» dopo i recenti attacchi, definendoli «illegali e criminali».

Il comunicato arriva dopo due giorni consecutivi di escalation militare: mercoledì, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha lanciato una seconda ondata di bombardamenti contro obiettivi iraniani, alla quale l'Iran ha risposto attaccando 18 obiettivi nelle basi militari americane in Bahrein e Kuwait, lanciando droni contro la Quinta Flotta e annunciando il completo blocco dello stretto di Hormuz.

Il comandante della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria, Majid Mousavi, ha avvertito: «Credete di poter trasformare il sacro stretto di Hormuz in un luogo insicuro? Trasformeremo tutta la regione in un inferno per voi».

Il conflitto ha origine nell'«Operazione Midnight Hammer» del 28 febbraio 2026, un attacco a sorpresa congiunto di EE.UU. e Israele contro le strutture nucleari iraniane di Fordow, Natanz e Isfahan.

Da allora, il processo negoziale ha attraversato molteplici fasi, incluso un cessate il fuoco fragile dall'8 aprile, esteso il 21 aprile a richiesta del Pakistan come mediatore, e la rottura di fatto della tregua il 1° giugno, quando l'Iran ha sospeso i negoziati sostenendo che gli attacchi israeliani in Libano violavano i termini concordati.

Gli analisti di Wood Mackenzie prevedono che il prezzo del Brent potrebbe raggiungere tra 150 e 200 dollari al barile se la chiusura dello stretto di Hormuz —attraverso il quale transita oltre il 20% del petrolio mondiale— si protrae.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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