
Video correlati:
Dopo oltre due decenni senza modifiche sostanziali, il regime cubano ha approvato una nuova legislazione sulle marche e i nomi commerciali che avrà un impatto diretto su mipymes, lavoratori autonomi, cooperative e aziende statali che cercano di proteggere la propria identità commerciale in un contesto economico sempre più diversificato.
La misura è stata ufficializzata questo martedì con la pubblicazione nella , che sostituisce il Decreto-Legge 203 in vigore dal dicembre 1999. Secondo il testo, l'aggiornamento risponde ai cambiamenti avvenuti nell'economia nazionale, all'emergere di nuovi attori economici e ai progressi delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni.
Uno dei cambiamenti più rilevanti è che la nuova norma amplia i tipi di marchi che potranno essere registrati a Cuba. Oltre a parole, nomi, numeri o loghi tradizionali, ora potranno essere protetti segni come suoni, combinazioni di suoni, forme tridimensionali, colori specifici associati a un marchio e persino altri formati più moderni previsti nel regolamento della norma.
La legislazione riconosce altresì esplicitamente che le persone fisiche e giuridiche, sia cubane che straniere, possono richiedere registrazioni di marchi e nomi commerciali, un aspetto particolarmente rilevante per il crescente settore privato emerso negli ultimi anni.
Per coloro che hanno scelto di sviluppare un marchio proprio, la normativa rafforza la protezione legale contro le copie o gli usi indebiti. La registrazione conferirà al titolare il diritto esclusivo di utilizzare il marchio nella commercializzazione, pubblicità, importazione, esportazione e distribuzione di prodotti o servizi, oltre a consentire azioni legali contro terzi che lo utilizzino senza autorizzazione.
Un'altra novità è l'introduzione di procedure più flessibili per trasferire marchi, concedere licenze d'uso, suddividere registrazioni o fonderle, meccanismi che possono risultare particolarmente utili per le imprese private in espansione o per progetti che si evolvono verso nuove linee commerciali.
La nuova normativa inasprisce anche alcuni requisiti. Ad esempio, un marchio potrà essere perso se non viene utilizzato in modo effettivo per tre anni consecutivi all'interno del territorio nazionale. In questi casi, l'Ufficio Cubano della Proprietà Industriale potrà dichiarare la decadenza del registro per mancanza di utilizzo.
Allo stesso modo, la norma mira a evitare registrazioni che possano indurre in errore i consumatori o sfruttare marchi conosciuti. Vengono mantenute restrizioni per i segni che risultano ingannevoli, contrari alla legge o che violano i diritti di terzi.
Il Decreto-Legge stabilisce inoltre che i registri avranno una validità di dieci anni e potranno essere rinnovati per periodi successivi di uguale durata.
Tra le disposizioni transitorie figura la conversione graduale delle figure giuridiche che esistevano sotto la legislazione precedente, come i cartelli di esercizio, emblemi aziendali e slogan commerciali, che dovranno adattarsi al nuovo sistema quando necessario.
La nuova normativa entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Per migliaia di imprenditori cubani che hanno costruito imprese attorno a un marchio riconoscibile sui social media, nelle piattaforme digitali o nei mercati locali, la riforma rappresenta un quadro legale più ampio per proteggere i loro beni commerciali, anche se introduce nuove responsabilità per mantenere tali diritti.
Archiviato in: