El Osservatorio di Monete e Finanze (OMFi) di elTOQUE prevede che il dollaro potrebbe raggiungere i 650 pesos cubani (CUP) nel mercato informale prima della fine di giugno, nel suo scenario massimo, mentre lo scenario centrale lo colloca a 620 CUP alla chiusura del mese, secondo il bollettino mensile.
L'analisi arriva in un momento di deterioramento accelerato: tra gennaio e maggio 2026, il peso ha perso 33,3% del suo valore rispetto al dollaro e il 35,4% rispetto all'euro, con il tasso informale che è salito da 435 a 580 CUP per dollaro in quel periodo.
Maggio è stato il mese peggiore dell'anno per il peso cubano, con una diminuzione dell'8,4% rispetto al dollaro in appena quattro settimane.
La pressione non si è fermata con l'arrivo di giugno.
Evoluzione del tasso di cambio
Il dollaro ha superato per la prima volta la barriera dei 600 CUP il 2 giugno, e questo martedì già quotava a 630 CUP, accumulando un aumento di 35 CUP in appena sette giorni del mese.
L'OMFi diagnostica chiaramente la radice del problema: «La maggior parte dell'economia è paralizzata».
L'osservatorio identifica come principali fattori scatenanti l'indurimento delle sanzioni da parte dell'amministrazione Trump, il calo del turismo, le restrizioni all'offerta e l'aumento dell'incertezza.
Sulle sanzioni, il bollettino è diretto: «L'ultima ondata di sanzioni degli Stati Uniti rappresenta un ulteriore passo verso l'isolamento quasi totale di Cuba dai mercati internazionali, soprattutto per il suo carattere extraterritoriale e il rischio di sanzioni secondarie».
L'effetto è già visibile nel settore turistico. Blue Diamond, Iberostar e Meliá hanno ridotto o interrotto le operazioni in decine di hotel sull'isola dopo il termine fissato da Washington il 5 giugno affinché le aziende straniere rompessero i legami con GAESA, il conglomerato militare che controlla gran parte dell'economia cubana.
Il turismo cubano registra un calo del 55,8% su base annua tra gennaio e aprile 2026, con solo 328.608 visitatori internazionali, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazione.
La tasso ufficiale del Banco Central de Cuba ha ceduto terreno, sebbene a un ritmo inferiore: è passato da 411 CUP a dicembre 2025 a 514 CUP a maggio 2026, un aumento del 25,1%.
Questo martedì il tasso ufficiale si colloca a 533 CUP, il che implica un divario di oltre 90 CUP rispetto al mercato informale.
L'OMFi avverte che queste pressioni «si trasferiscono direttamente ai prezzi che i consumatori pagano per i beni importati», colpendo ancora di più il potere d'acquisto dei cubani in un contesto dove il salario medio equivale a meno di 12 dollari al cambio informale.
L'osservatorio segnala, tuttavia, alcuni segnali di moderazione nel brevissimo termine.
L'Indice di Sentimento del Mercato, che il 21 maggio era chiaramente dalla parte dei compratori, ha mostrato nei primi giorni di giugno una tendenza verso una posizione più neutra.
La rottura della barriera psicologica dei 600 CUP potrebbe anche incentivare le vendite di valute e una maggiore cautela tra gli acquirenti, almeno temporaneamente.
Tuttavia, la diagnosi strutturale non lascia margini per l'ottimismo: «Se non si raggiunge una trattativa con gli Stati Uniti, la nuova fase di isolamento aggraverà le restrizioni sulle valute, sui beni importati e sulle materie prime, con una maggiore scarsità, deterioramento sociale e pressioni inflazionistiche», conclude l'OMFi.
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