La attrice e produttrice cubana Claudia Valdés ha annunciato il tour 2026 della sua opera teatrale monologa «Mi hija es astronauta», che attraverserà sei città degli Stati Uniti tra giugno e agosto, portando un messaggio sull'autismo, l'amore e il superamento su palcoscenici della Florida, del Kentucky e del Texas.
La produzione, che Valdés descrive come «un'opera che è nata per dare voce alle famiglie autistiche, ma che finisce per parlare al cuore di chiunque abbia affrontato l'inaspettato», è il risultato di un processo profondamente personale: sua figlia Lucía è stata diagnosticata con disturbo dello spettro autistico (DEA) all'età di due anni, anche se l'attrice ha notato i primi segnali quando la bambina aveva pochi mesi.
Nel video di annuncio del tour, Valdés è stata diretta su dove colloca oggi le sue paure: «La mia paura più grande non è l'autismo, affatto. La mia paura più grande siamo noi, è la società. Non ci adattiamo a trovare e a comprendere le persone che sono diverse, le cose che sono diverse. E giudichiamo molto».
La tournée inizia con l'ultima spettacolo di giugno a Miami, programmato per il 18 giugno alle 20:30 al Teatro Trail, dove i biglietti possono essere acquistati su www.teatrotrail.com. Il tour prosegue il 22 luglio a Louisville, Kentucky, con uno spettacolo alle 20:00 al The Clifton Theater, e il 26 luglio a Naples, Florida, alle 18:00 al Dimension Event Center.
Texas riceve l'opera in due date consecutive: il 30 luglio a Houston, alle 20:00 al MATCH – Midtown Arts & Theater Center (Sala 4), e il 31 luglio a The Woodlands, alle 19:30 presso Vibrant Church, con porte aperte dalle 19:00.
Il concerto finale confermato della tournée è il 9 agosto a Tampa, alle 18:00 al New Tampa Performing Arts Center, con apertura dei cancelli dalle 17:00. Per tutte le città tranne Miami, i biglietti possono essere acquistati su www.claudiavaldes.net.
L'opera ha origine nel libro omonimo che Valdés scrisse quando Lucía aveva quattro anni, come forma di terapia personale. Il titolo gioca con la similitudine fonetica tra «autista» e «astronauta», apparentemente cercando di attenuare l'impatto della diagnosi senza evitare la realtà dello spettro; e, inoltre, cifrando una visione speranzosa sulle capacità delle persone autistiche. L'attrice ha pubblicamente ringraziato Florida Kids Therapy Medley e Florida Kids Homeschool per aver accompagnato sua figlia fin dai 10 mesi di vita.
Il lavoro di visibilità che Valdés realizza con questa produzione acquista una dimensione speciale se si considera la realtà dell'autismo nel mondo. Stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità posizionano la prevalenza a 62 casi ogni 10.000 abitanti. Studi accademici cubani riportano un tasso di appena 0,4 casi ogni 10.000 abitanti, attribuito principalmente al sottodiagnosi, alla diagnosi tardiva e alla scarsità di ricerca, il che lascia migliaia di famiglie dell'Isola senza il supporto istituzionale di cui hanno bisogno.
Valdés, nata a L'Avana nel 1988 e risiedente a Miami dal 2008, ha costruito la sua carriera tra il cinema cubano —con titoli come «Los dioses rotos» e «La edad de la peseta»— e la televisione in esilio. È compagna dell'altro attore e umorista cubano Alexis Valdés. Entrambi hanno mantenuto una posizione critica nei confronti del regime de L'Avana.
Con questa tournée, l'attrice porta la sua storia più personale sui palcoscenici, promettendo che «ti arriverà nel momento in cui ne hai bisogno» e annunciando che presto si aggiungeranno nuove città al percorso.
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