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Il Senato degli Stati Uniti ha approvato questo venerdì un pacchetto di finanziamenti per l'applicazione delle leggi sull'immigrazione pari a circa 70 miliardi di dollari, con una votazione di 52 a 47, come riportato dall'agenzia AP.
La misura, promossa dai repubblicani attraverso il meccanismo di riconciliazione di bilancio —che richiede solo la maggioranza semplice invece dei consueti 60 voti—, destina fondi principalmente al Servizio di Immigrazione e Controllo delle Frontiere (ICE) e all'Ufficio delle Dogane e Protezione Frontiera (CBP).
Il dettagliato finanziamento include circa 38.500 milioni di dollari per l'ICE, più di 26.000 milioni per la CBP e 5.000 milioni a discrezione del segretario della Sicurezza Nazionale.
La senatrice Lisa Murkowski, dell'Alaska, è stata l'unica repubblicana a votare contro il progetto.
L'approvazione è arrivata dopo una lunga sessione di votazioni sulle modifiche che si è tenuta giovedì, durante la quale i democratici hanno tentato senza successo di bloccare o modificare il testo.
Il leader della minoranza, Chuck Schumer, ha presentato un emendamento per restituire il progetto al comitato e rimuovere il controverso fondo di 1.800 milioni di dollari del Dipartimento di Giustizia noto come «anti-weaponization», ma è stato respinto con un voto di 50 contro 49.
Quel fondo, creato a seguito di un accordo giudiziario, è stato concepito per risarcire le persone che sostenevano di essere state utilizzate politicamente contro di loro dal governo federale e è diventato il principale punto di attrito durante il dibattito.
La controversia ha generato tensioni anche all'interno del Partito Repubblicano: i senatori Chuck Grassley e Tom Cotton hanno confrontato il procuratore generale ad interim Todd Blanche in un incontro a porte chiuse, il che ha portato a ritardare l'avanzamento del progetto per settimane.
Il Dipartimento di Giustizia ha difeso il fondo sostenendo che «neanche un centesimo» del denaro richiesto per la riconciliazione andrebbe in quella direzione.
Una modifica del senatore repubblicano Thom Tillis per reindirizzare quel fondo verso gli sforzi anti-frode del Dipartimento di Giustizia è stata anch'essa respinta.
Finalmente, il Senato ha approvato il progetto senza includere alcuna restrizione sul fondo, inviandolo alla Camera dei Rappresentanti, dove si aspettava un'azione la prossima settimana.
Il processo legislativo ha avuto diversi passaggi preliminari: il 23 aprile scorso, il Senato ha approvato con 50 voti favorevoli e 48 contrari una risoluzione di bilancio che ha posto le basi per questo finanziamento, mentre a maggio il Congresso ha approvato separatamente il finanziamento generale del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale fino al 30 settembre 2026, ma senza includere nuovi fondi per l'ICE né per la Pattuglia di Frontiera.
Il pacchetto approvato questo venerdì fa parte dell'agenda migratoria del presidente Donald Trump nel suo secondo mandato, che ha dato priorità al rafforzamento massiccio delle agenzie di applicazione delle leggi migratorie come fulcro della sua politica interna.
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