Il musicista cubano Alain Pérez ha espresso un'opinione sfumata sulla distribuzione cubana in un video pubblicato dall'account Instagram ENRUMBAO, dedicato alla salsa e alla timba, nel quale ha riconosciuto le limitazioni tecniche del genere ma ha ammesso il suo innegabile potere di connettersi con le nuove generazioni.
«Il cast non offre nulla di interessante, è una tendenza, è un genere leggero, non offre tecnicamente e non è affatto complicato», ha affermato Pérez nel videoclip, pubblicato mercoledì e che ha generato centinaia di reazioni tra i seguaci dello spazio.
Tuttavia, il musicista è stato chiaro nel distinguere tra il valore artistico del genere e la sua efficacia come fenomeno di massa: «Il movimento, come trascina un linguaggio, e nasce dalla gioventù, connette, connette e muove le masse, mio fratello, e questo non c'è nessuno che possa fermarlo».
La dichiarazione riassume una posizione che molti musicisti di formazione accademica condividono in privato, ma raramente esprimono con tanta franchezza: la distribuzione può essere tecnicamente semplice, ma la sua capacità di mobilitare i giovani la rende un fenomeno culturale che non può essere ignorato.
L'unico punto in cui Pérez si è mostrato apertamente critico è stato quello delle lettere oscene e volgari che caratterizzano alcuni esponenti del genere: «Quello che non mi piace del repertorio è la volgarità, sono d'accordo su questo, l'ho detto mille volte».
Questa posizione non è nuova per lui; lo stesso musicista ha riconosciuto di averla espressa in più occasioni, il che suggerisce una linea coerente nel suo pensiero riguardo ai limiti del linguaggio nella musica popolare.
Il reparto cubano è un genere urbano nato intorno al 2007 nei quartieri popolari dell'Havana, in particolare ad Arroyo Naranjo, che fonde reggaetón con timba, rumba e guaguancó.
I suoi pionieri furono Elvis Manuel e Chocolate MC, e nel 2025-2026 vive la sua maggiore espansione internazionale, con Oniel «Bebeshito» come figura centrale e punto di riferimento del genere dentro e fuori Cuba.
Il dibattito sulla distribuzione ha generato controversie ricorrenti. Nell'agosto del 2025, il produttore Roberto Ferrante ha scatenato una forte polemica affermando che Bebeshito era «più grande» di Celia Cruz e Benny Moré, un confronto che ha acceso il dibattito sul valore artistico del genere rispetto ai grandi nomi della musica cubana.
Anche sono emerse controversie sull'appropriazione del genere tra artisti come El Uniko, Dale Pututi e Alexander Delgado, di Gente de Zona.
Alain Pérez, formato al Conservatorio Manuel Saumell e laureato alla Scuola Nazionale di Arte, ha fatto parte degli Irakere ed è stato direttore musicale di Isaac Delgado, il che conferisce un peso particolare alla sua analisi di un genere dalle radici popolari e dalla tecnica semplice.
Su album «Bingo» (2025) è stato nominato al Grammy 2026 nella categoria Miglior Album Latino Tropical, con collaborazioni di Tito Nieves, Luis Enrique e Gilberto Santa Rosa, il che lo colloca in antipodi estetici rispetto al resto, ma non gli impedisce di riconoscerne la forza culturale.
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