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La fase finale della campagna per la presidenza del Real Madrid ha riservato questo mercoledì una sera di grandi annunci: Florentino Pérez ha confermato il ritorno di José Mourinho sulla panchina del Santiago Bernabéu se vincerà le elezioni di domenica, mentre il suo rivale Enrique Riquelme ha promesso in televisione l'acquisto di Erling Haaland e ha assicurato di avere in cantiere l'arrivo di Rodri.
Fue Florentino a segnato i tempi della notte. Alle 22:01, mentre Riquelme stava ancora conversando con Pablo Motos a El Hormiguero, l'attuale presidente ha pubblicato su X un breve video con il messaggio «MOUcha storia da fare», in cui appariva il tecnico portoghese vestito con una maglietta del Madrid e pronunciava una sola parola: «Sì».
Sarebbe la seconda fase di Mourinho nel club, dopo quella vissuta tra 2010 e 2013, durante la quale conquistò una Coppa del Re, una Liga con un record storico di 100 punti e una Supercoppa di Spagna.
Le trattative, facilitate dall'agente Jorge Mendes, sono già pronte tra il Madrid e il Benfica. La clausola di risoluzione del contratto del tecnico portoghese, di sette milioni di euro lordi, è scaduta il 29 maggio, quindi l'indennizzo ora ammonta a un massimo di 15 milioni lordi, equivalente a un anno di stipendio.
Quando Pablo Motos ha comunicato la notizia a Riquelme in diretta, l'imprenditore alicantino ha reagito con sorpresa e ha escluso il portoghese per il suo progetto: «Lo ha già annunciato? Il nostro stile è completamente diverso. È un grande allenatore. Ma per il nostro progetto, no. Io ho un altro allenatore».
Subito dopo, Riquelme ha dispiegato la sua artiglieria. Ha mostrato di fronte alle telecamere una maglietta con il numero 9 e il nome di Haaland, e ha assicurato che l'attaccante norvegese del Manchester City ha una clausola di uscita e vuole approdare al Bernabéu: «Haaland ha una clausola, vuole venire al Real Madrid».
L'aspirante ha anche confermato di essere in trattative avanzate con il rappresentante di Rodri, Pablo Barquero, ed è stato categorico: «Rodri è un grandissimo giocatore spagnolo, Pallone d'Oro, gioca in una posizione che il Real Madrid deve rinforzare e se diventassi presidente del Real Madrid, non potrei dirlo in modo più chiaro. Rodri giocherà nel Real Madrid».
Conscio della differenza tra annunciare un tecnico libero e promettere calciatori con contratto in vigore in un altro club, Riquelme ha fatto ricorso a una garanzia notarile personale: se non rispetta una delle sue promesse, pagherà il 100% delle quote dei 100.000 soci del Real Madrid per un'intera stagione.
La candidatura di Riquelme include anche Raúl González come direttore sportivo e Fernando Hierro alla guida del settore giovanile, anche se il nome del suo allenatore non è stato rivelato quella notte; ha promesso di annunciarlo venerdì o sabato, descrivendolo come «senza dubbio colui che tutti vogliono alla guida del Real Madrid».
La strategia di Riquelme ricorda quella delle elezioni del 2000, quando lo stesso Florentino Pérez convocò queste elezioni il 12 maggio scorso promettendo di ingaggiare Luis Figo, promessa che mantenne dopo aver ottenuto il voto dei soci.
La votazione si terrà domenica 7 giugno, dalle 09:00 alle 20:00, presso il Pabellón de Baloncesto de la Ciudad Real Madrid. Secondo un sondaggio di OKDIARIO, Florentino è in testa come favorito con un 77,3% dei voti rispetto al 22,7% che otterrebbe Riquelme.
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