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La Amministrazione di Donald Trump potrebbe stare applicando a Cuba una strategia che ricorda quella utilizzata in precedenza contro il regime venezuelano di Nicolás Maduro, secondo esperti consultati dal quotidiano britannico The Telegraph.
L'ipotesi nasce nel contesto dell'inasprimento delle sanzioni statunitensi contro entità legate all'apparato di potere cubano e di recenti movimenti militari degli Stati Uniti nei Caraibi.
Il reportage menziona la presenza del gruppo di combattimento della portaerei USS Nimitz nella regione e il crescente numero di voli di sorveglianza vicino a Cuba, circostanze che hanno alimentato speculazioni su una maggiore pressione di Washington su L'Avana.
Tra le voci citate figura John Bolton, ex consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, il quale ha dichiarato che l'attuale politica verso Cuba sembra ispirarsi all'approccio utilizzato in precedenza contro il Venezuela. Secondo Bolton, la combinazione di misure economiche, pressione politica e segnali militari mira ad aumentare i costi per i governi considerati avversari da Washington.
Altri esperti consultati da The Telegraph, tra cui l'analista militare Mark Cancian, ritengono poco probabile un intervento militare convenzionale a causa degli enormi costi politici e operativi che comporterebbe un'azione di questo tipo. Tuttavia, sottolineano che il dispiegamento di mezzi militari può svolgere una funzione di pressione psicologica e strategica sulla dirigenza cubana.
L'articolo collega anche queste interpretazioni all'aggravarsi della crisi interna a Cuba. I lunghi black out, la scarsità di carburante, il deterioramento dei servizi essenziali e il crescente malcontento sociale hanno indebolito la capacità del regime di rispondere alle esigenze della popolazione.
Tuttavia, gli stessi esperti riconoscono che non ci sono prove pubbliche che la Casa Bianca abbia progettato un piano denominato "modello Venezuela" per Cuba. Le conclusioni riportate da The Telegraph rispondono a interpretazioni di analisti sulle segnali politici e militari osservati negli ultimi mesi.
Fino a questo momento, Washington non ha annunciato alcuna strategia formale con quel nome, sebbene la pressione diplomatica ed economica sul regime cubano continui ad aumentare.
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