El Noticiero Nazionale della Televisione Cubana ha subito martedì un blackout elettrico durante una trasmissione, in un episodio che riassume con brutale ironia la portata della crisi energetica che affligge l'isola: il canale statale che informa sui blackout non è riuscito a sfuggirne.
Il giornalista Daniel Benítez ha documentato l'incidente in un video in cui ha descritto quanto accaduto: «Per circa 15 minuti sono rimasti senza energia elettrica e hanno dovuto trasmettere musical e altri servizi informativi».
La segnale del canale è stata interrotta ed è stata sostituita da contenuti musicali fino al ripristino dell'energia elettrica.
Il blackout nel notiziario è avvenuto lo stesso giorno in cui una falla nella Sottostazione Apolo de La Habana ha provocato l'uscita delle unità 6 e 8 della Centrale Termoelettrica Mariel e della unità 3 della Centrale Termoelettrica Renté, aggravando ulteriormente il deficit elettrico nazionale.
Ese stesso giorno, l'Empresa Eléctrica ha confermato che gli abitanti di Holguín avrebbero avuto solo tre ore di luce al giorno, mentre in alcuni comuni del paese venivano segnalati blackout di fino a 50 ore consecutive.
La vigilia, Cuba dispone di appena 1.160 MW rispetto a una domanda di 2.689 MW, con un deficit progettato di 1.940 MW durante l'orario di punta.
Il collasso del sistema elettrico non è nuovo, ma si è aggravato in modo consistente nelle ultime settimane.
Il 14 maggio è stato registrato il peggior deficit dell'anno: appena 976 MW disponibili rispetto a una domanda di oltre 2.600 MW, il che ha costretto a interrompere simultaneamente fino al 70% dell'isola.
Il 31 maggio scorso, Jeannette Juaristi Torres, direttrice legata all'Istituto Cubano di Radio e Televisione e a Canal Habana, ha pubblicato su Facebook una denuncia che è diventata virale: «Stiamo morendo vivi» a causa dei blackout, rifiutando inoltre che l'embargo statunitense fosse la causa principale della crisi.
Este mercoledì, una madre cubana ha dichiarato di essere senza luce da 30 ore e di vedere i suoi figli soffrire le conseguenze.
Non è la prima volta che la crisi energetica colpisce direttamente la televisione statale: ad agosto 2024, il segnale televisivo cubano ha subito un'interruzione di 59 minuti a causa di problemi tecnici, e Canal Habana è collassato quello stesso mese per mancanza di energia elettrica.
Il blackout di ieri nel Noticiero Nacional —il principale notiziario dello Stato cubano— diventa così un simbolo di una crisi che, dopo 67 anni di dittatura, ha lasciato il paese senza la capacità di garantire elettricità neanche ai propri mezzi di propaganda.
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