"Preparate ora": messaggio del direttore del Centro Nazionale Uragani per la stagione ciclonica 2026

Il direttore del NHC, Dr. Michael Brennan, ha lanciato un appello a prepararsi in vista degli uragani all'inizio ufficiale della stagione atlantica 2026, che va dal 1° giugno al 30 novembre.



L'uragano Helene si avvicina alla FloridaFoto © NOAA

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Il Dr. Michael Brennan, direttore del Centro Nazionale Uragani (NHC) della NOAA, ha lanciato questo lunedì un appello urgente alla preparazione in occasione dell'inizio ufficiale della stagione degli uragani dell'Atlantico 2026, che va dal 1 giugno al 30 novembre.

Brennan ha diffuso un messaggio istituzionale intitolato «Preparazione agli uragani: Conoscete il vostro rischio — Acqua e Vento», in cui ha esortato la popolazione ad agire prima che ci sia una minaccia concreta.

Il direttore del NHC ha elencato i principali pericoli che la popolazione deve considerare: mareggiata ciclonica, inondazioni causate da piogge intense, venti forti, tornado e correnti di risacca.

Il messaggio sottolinea che la preparazione non deve dipendere dal livello di attività previsto per la stagione, ma deve anticiparsi a qualsiasi scenario possibile.

Il pronostico per il 2026 indica una stagione ciclonica meno intensa del solito, con una probabilità del 55% di attività al di sotto della media storica, secondo la NOAA.

L'agenzia stima tra otto e 14 tempeste con nome, da tre a sei uragani e tra uno e tre uragani maggiori (categoria 3, 4 o 5), con una probabilità del 70% su questi intervalli.

Il fattore determinante è l'arrivo atteso di El Niño, con una probabilità del 98% che le condizioni di questo fenomeno si consolidino tra agosto e ottobre, il che aumenta il taglio verticale del vento sull'Atlantico tropicale e sui Caraibi, rendendo difficile la formazione di cicloni.

La Università Statale del Colorado (CSU) ha previsto per il 13 aprile 13 tempeste nominative, sei uragani e due di categoria maggiore, equivalente al 75% di una stagione media del periodo 1991-2020, con un Indice di Energia Ciclone di 90 unità rispetto a una media storica di 107.

Il INSMET di Cuba ha previsto una stagione «poco attiva» con 11 cicloni tropicali, cinque uragani e due di grande intensità per l'intera area atlantica.

Nonostante le previsioni moderate, per Cuba il rischio continua a essere significativo: l'INSMET stabilisce un 40% di probabilità che almeno un uragano colpisca l'isola nel 2026, una cifra leggermente superiore alla media storica del 35%.

Además, c'è un 75% di probabilità che una tempesta tropicale colpisca il paese durante la stagione.

Le autorità della Florida hanno anche invitato a prepararsi con anticipo, avvertendo che il sud dello stato non ha subito un impatto diretto dall'uragano Irma nel 2017, il che potrebbe generare un eccesso di fiducia tra la popolazione.

Il contesto si complica per la presenza di migliaia di visitatori in Florida durante la Coppa del Mondo FIFA 2026, il che aumenta l'importanza della preparazione tra i nuovi residenti e i turisti.

Le raccomandazioni del NHC includono la stoccaggio di acqua, cibi non deperibili e medicinali per almeno sette giorni, la revisione delle vie di evacuazione, la conoscenza dell'area di mareggiata ciclonica e la custodia dei documenti importanti.

CSU aggiornerà le sue previsioni il 10 giugno, l'8 luglio e il 5 agosto; la NOAA e l'INSMET faranno lo stesso in agosto, quando le stime acquistano precisione avvicinandosi al picco storico della stagione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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