Un cubano identificato come Pedro Solano è tornato a Cuba dopo 20 anni di assenza e ha documentato il commovente incontro con sua madre in un video pubblicato su TikTok lo scorso domenica.
Quando Solano uscì dalla porta dell'aeroporto, due familiari corsero tra le sue braccia, tra cui sua madre. L'emozione del momento fu così intensa che la signora non riuscì a reggersi in piedi e cadde, quasi svenendo.
«Sono già qui», le dice il cubano per consolarla, mentre entrambi si abbracciano tra le lacrime. «Mami, calmati, siamo già qui. Come stai? Va tutto bene?», si sente dire nel video.
Il reinncontro è legato alla Isla de la Juventud, un territorio speciale cubano situato a sud dell'Avana, secondo quanto riportato nei sottotitoli del video pubblicato sull'account @solanoferrat.
Separazioni di due decenni come quella di Solano sono particolarmente significative: madri che hanno visto partire i loro figli giovani li ritrovano ormai diventati adulti, con tutta una vita trascorsa nella distanza.
Questo tipo di incontri fa parte di una tendenza virale sostenuta su TikTok nel 2025 e 2026, in cui i cubani emigrati documentano il loro ritorno sull'isola dopo anni di separazione. Altri casi simili hanno commosso migliaia di followers della diaspora, che si identificano con queste storie.
Un cubano residente in Uruguay ha protagonizzato a maggio un incontro che ha superato le 407.100 visualizzazioni, mentre altri video di abbracci negli aeroporti cubani hanno generato centinaia di commenti empatici.
Dietro ognuno di questi video c'è una storia di esodo forzato a causa della crisi che vive Cuba: blackout, scarsità di cibo e medicinali, e un'economia devastata da 67 anni di dittatura comunista.
Più di un milione di cubani sono emigrati dal 2020, con oltre 250.000 solo nel 2024, nel più grande esodo della recente storia dell'isola. L'alto costo dei biglietti —che può superare i 1.000 dollari— prolunga ulteriormente le separazioni, facendo sì che molti emigrati trascorrano anni, o addirittura decenni, senza poter tornare.
Il video di Pedro Solano, della durata di due minuti e 49 secondi, riflette in poche immagini il peso umano di quella realtà: una madre che quasi sviene per l'emozione nel vedere suo figlio dopo vent'anni, e un uomo che riesce solo a ripetere, tra le lacrime, «siamo qui».
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