«Ho bisogno di una soluzione»: madre cubana chiede aiuto per sua figlia con leucemia

Isaura Medero chiede da due anni gas liquefatto e la conclusione della sua casa mentre si prende cura della sua figlia di 4 anni affetta da leucemia a Pinar del Río.



Niña cubanaFoto © Facebook/Isaura Medero

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Isaura Medero, madre cubana residente a La Palma, municipio di Pinar del Río, da due anni denuncia l'abbandono istituzionale che affronta mentre si prende cura di sua figlia Karla Isabella, una bambina di quattro anni diagnosticata con leucemia linfoblastica acuta di tipo B.

In un video diffuso su Facebook, Medero mostra le condizioni in cui è costretta a cucinare: senza gas GPL, senza terrazza, con tutto il fumo del fuoco accumulato dentro casa mentre fuori piove.

«Guarda, tutto il fumo dentro casa, sta piovendo. Non ho terrazza, non posso far uscire i miei», dice la madre nel video, sottolineando il rischio che ciò rappresenta per una bambina con il sistema immunitario compromesso dalla malattia.

Pubblicazione su Facebook

Nella sua pubblicazione su Facebook, Medero indirizza la denuncia a funzionari identificati come Eumelin González Sánchez, Pablo Yuriandy Torres Leal e la Comunicatrice del Consiglio di Amministrazione di Palma, ai quali attribuisce la responsabilità di non aver dato risposta alle sue richieste.

«Due anni dalla diagnosi di leucemia di mia figlia, due anni cercando di portare a termine la casa, due anni a richiedere il gas liquefatto e due anni a pubblicare, quasi per piacere», ha scritto.

La madre descrive un ciclo esaustivo di riunioni senza risultati: «Tante riunioni e tante cose per nulla, ciò che è davvero importante davanti ai loro occhi diventa invisibile, credo».

Il suo reclamo è chiaro: «Ho bisogno di una risposta, non di una soluzione. E che non sia quando non c'è più nulla da fare».

Il caso si colloca all'interno di una crisi strutturale del gas liquefatto a Cuba che si è acuita dalla fine del 2024 e si è protratta lungo il 2025 e il 2026, costringendo milioni di famiglie a cucinare con legna, carbone o cherosene.

Nell'Isola della Gioventù, le autorità hanno ristretto la vendita di gas liquefatto e l'hanno priorizzata esclusivamente per i pazienti allettati e per quelli in emodialisi, escludendo le famiglie con bambini gravemente malati.

La rarità di gas spinge inoltre a un maggiore consumo di elettricità per cucinare, in mezzo a una crisi energetica generalizzata che colpisce tutta l'isola.

Il caso di Karla Isabella non è l'unico documentato. Altre madri cubane con figli affetti da leucemia hanno denunciato pubblicamente la mancanza di farmaci oncologici, l'assenza di risposta istituzionale e la necessità di cercare trattamenti all'estero tramite visti umanitari.

Dal 2021, si sono documentati casi simili a quelli di Wendy Bernal, Janet Oliva per sua figlia Valentina Méndez Oliva, e Niuvis Figueredo per sua figlia Meral Vaillan Figueredo, tutti con lo stesso denominatore comune: famiglie cubane abbandonate dallo Stato mentre affrontano malattie gravi.

Nel suo profilo Facebook, Isaura Medero ha pubblicato ulteriori dettagli sul caso di Karla Isabella, inclusa la cronologia delle azioni intraprese presso le autorità locali senza ricevere risposte concrete.

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Redazione di CiberCuba

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