Gli Stati Uniti fanno un'eccezione per il Mondiale 2026 e abolendo il “visa bond” per i tifosi di Cuba e di altri paesi

Gli Stati Uniti eliminano temporaneamente il visa bond per i tifosi cubani del Mondiale 2026 se hanno acquistato biglietti ufficiali prima del 15 aprile e si sono registrati in FIFA PASS.



Mundial 2026 apre un sollievo migratorio temporaneo per i cubani che viaggiano negli Stati Uniti.Foto © CiberCuba/Sora

Video correlati:

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato un'esenzione temporanea dal programma di fideicommissi migratori noto come Visa Bond per alcuni tifosi che viaggeranno al Campionato del Mondo FIFA 2026, inclusi i cittadini cubani che soddisfano requisiti specifici, come confermato dallo stesso Dipartimento di Stato.

La misura rappresenta una concessione eccezionale in mezzo al rafforzamento migratorio voluto dall'amministrazione Trump, ed è stata confermata all'agenzia Associated Press da Mora Namdar, sottosegretaria al Dipartimento di Stato per gli Affari Consolari, che ha dichiarato che «gli Stati Uniti sono entusiasti di ospitare il più grande e migliore mondiale della FIFA della storia».

Cuba è stata incorporata nel Visa Bond Program il 21 gennaio 2026, obbligando i suoi cittadini a depositare tra 5.000 e 15.000 dollari come garanzia per ottenere un visto turistico o d'affari B1/B2.

L'esenzione, tuttavia, non è automatica né universale.

Secondo quanto riportato elToque, si applica esclusivamente ai tifosi che hanno acquistato biglietti ufficiali della FIFA prima del 15 aprile 2026 e si sono registrati nel sistema FIFA PASS (Sistema di Programmazione Prioritaria di Appuntamenti della FIFA), creato in coordinamento tra la FIFA e il Dipartimento di Stato per velocizzare gli appuntamenti consolari.

Cuba non si è qualificata per il Mondiale 2026, pertanto i suoi cittadini possono beneficiare dell'esenzione solo in qualità di tifosi, non come atleti né come membri del personale di squadra.

Fonti ufficiali citate da AP hanno indicato che l'esenzione è stata richiesta direttamente dalla FIFA e discussa per mesi durante riunioni tra il Dipartimento di Stato, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale e funzionari della Casa Bianca, motivata dalla paura che le restrizioni migratorie riducessero la partecipazione internazionale al torneo.

Tra i paesi soggetti al bonus che parteciperanno inoltre al Mondiale figurano Algeria, Capo Verde, Costa d'Avorio, Senegal e Tunisia.

L'eliminazione della cauzione non modifica il processo ordinario di richiesta del visto.

I cubani interessati dovranno altresì compilare il modulo DS-160, pagare le spese consolari, presentare la documentazione richiesta e superare l'intervista di sicurezza.

Il Dipartimento di Stato è stato esplicito: «nessun visto viene rilasciato finché l'ufficiale consolare non completa una revisione e verifica rigorosa e determina che il richiedente soddisfa tutti i requisiti della legge statunitense».

Il Visa Bond Program è stato implementato come programma pilota a partire da agosto 2025 e riguarda più di 50 paesi, con alte percentuali di oltrepasso del soggiorno sui visti temporanei secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

L'importo del deposito —5.000, 10.000 o 15.000 dollari— è determinato dal funzionario consolare durante l'intervista ed è rimborsabile se il visitatore lascia gli Stati Uniti entro il termine autorizzato.

Il contesto generale rimane di restrizione: Gli Stati Uniti hanno congelato i visti per immigrati di 75 paesi nel gennaio del 2026, e l'amministrazione Trump ha deportato circa 540.000 persone durante il suo primo anno di ritorno al potere, secondo analisi di dati federali citati da The New York Times.

Il Mondiale 2026, che avrà inizio l'11 giugno, sarà l'edizione più grande della storia del torneo, con 48 squadre e una sede condivisa tra Stati Uniti, Canada e Messico, con milioni di visitatori internazionali previsti.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.