Convocazione per prova di idoneità per il Giornalismo: È necessario aver completato il servizio militare

La Facoltà di Comunicazione dell'Università dell'Avana convoca per il 28 maggio il secondo esame di idoneità per il Giornalismo, con il servizio militare come requisito preliminare.



Studenti cubaniFoto © Cubadebate

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La Facoltà di Comunicazione dell'Università dell'Havana ha fissato per il prossimo giovedì 28 maggio la seconda convocazione per la prova di idoneità per il corso di Giornalismo, con la condizione che i candidati abbiano precedentemente adempiuto al Servizio Militare Generale.

Possono partecipare sia gli studenti del 11° grado interessati a entrare nel Collegio Universitario, sia quelli del 12° grado che aspirano a entrare direttamente al primo anno del corso di laurea. In entrambi i casi, il requisito militare è precedente e ineludibile.

La prova valuta le capacità di scrittura, comprensione dei testi, attualità informativa e capacità critica, e rappresenta un requisito indispensabile per poter accedere alla specializzazione, «la cui domanda storica supera i posti disponibili in ogni anno accademico», secondo l'annuncio ufficiale.

Questa seconda convocazione arriva giorni dopo che si è svolto il primo test di selezione, programmato per il 21 maggio, le cui iscrizioni sono chiuse il 4 maggio presso i preuniversitari del paese.

Il requisito del servizio militare per accedere a Giornalismo non è una novità. Dal corso 2024-2025, le donne che scelgono questa carriera devono effettuare un anno di Servizio Militare Obbligatorio, un'esigenza che non si applica in modo generale ad altre facoltà universitarie cubane e che gli analisti hanno interpretato come un fattore che disincentiva ulteriormente l'ingresso.

La carriera attraversa una crisi vocazionale severa. Nel 2025, solo due studenti di 11ª classe si sono presentati all'esame di idoneità nella sede Manuel Ascunce Domenech dell'Università di Ciego de Ávila, e solo il 49% degli iscritti riesce a laurearsi, con la maggior parte che abbandona per motivi economici.

Il panorama salariale spiega in parte questo abbandono. Nell'aprile del 2026, Cubadebate ha pubblicato un'offerta di lavoro per giornalisti-editori web con uno stipendio base di 5.060 pesos cubani mensili, equivalente a meno di 10 dollari al cambio informale, il che ha generato scherni e critiche massicce sui social media.

Il contesto in cui si formano questi futuri giornalisti non è incoraggiante. Cuba occupa il posto 160 su 180 paesi nell'Indice Mondiale della Libertà di Stampa 2026 di Reporter senza frontiere, essendo il peggiore dell'America Latina, con giornalisti indipendenti che affrontano detenzioni arbitrarie, confische di attrezzature e condanne fino a 10 anni di carcere.

La giornalista indipendente Mónica Baró, laureata presso l'Università dell'Avana, riassume la situazione con una frase che il regime preferirebbe non ascoltare: «Non esiste a Cuba formazione in un giornalismo della verità».

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