Cubana svela il lato negativo dell'emigrazione in Brasile: «Abbiamo venduto casa, moto e attività per questo sogno»

Una cubana in Brasile racconta come ha venduto casa, moto e attività a Cuba attirata dalle promesse di una vita sistemata, e descrive il duro colpo emotivo della migrazione.



Cubana all'esteroFoto © @anitalacubana7 / TikTok

Una cubana che è emigrata in Brasile ha raccontato con sincerità su TikTok il colpo emotivo rappresentato dall'abbandonare tutto sull'isola, sedotta da promesse di una vita migliore, in un testimonianza che ha colpito la comunità cubana all'estero.

La user @anitalacubana7, conosciuta come Anita, ha pubblicato martedì un video in cui chiarisce di non essere emigrata per povertà estrema, ma che lei e suo marito avevano una vita stabile a Cuba: casa, moto e un'attività propria.

«Noi abbiamo venduto tutto per venire qui, tutto, perché ci hanno dipinto una vita perfetta qui in Brasile: vieni in Brasile che qui hai lavoro, affitto e la vita sistemata», afferma nel video.

Anita spiega che il video nasce come risposta a un contenuto precedente che, secondo lei, è stato frainteso dai suoi follower.

La testimonianza indica chiaramente che l'impatto emotivo della migrazione è il vero ostacolo, al di sopra delle difficoltà materiali.

«La cosa più dura dell'emigrare non è arrivare senza soldi, la cosa più dura è rendersi conto di aver venduto tutta la propria vita per un sogno che non era come te l'avevano raccontato», dice.

Descrivi notti a piangere in segreto, paura, ansia e la sensazione di aver preso la peggiore decisione della propria vita.

Ma ciò che la colpì di più fu l'impossibilità di tornare indietro: «La cosa peggiore non era voler partire, la cosa peggiore era sapere che non potevo più tornare indietro perché avevo venduto tutta la mia vita a Cuba».

Anita fa anche una distinzione tra i diversi profili di emigranti cubani: «Forse per la persona che non ha mai avuto nulla a Cuba questo può sembrare il paradiso, ma chi aveva il proprio negozio, stabilità e una vita costruita e ha comunque deciso di vendere tutto per ricominciare da zero, questo sì comprende questo dolore».

Il racconto si inserisce in un dibattito ricorrente tra cubani che scelgono paesi dell'America Latina come destinazione migratoria, specialmente dopo la chiusura delle rotte tradizionali verso gli Stati Uniti.

Le cifre riflettono questa tendenza: nel primo semestre del 2025, il Brasile ha ricevuto 19.419 richieste di asilo da cubani, un aumento del 60,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, diventando la nazionalità con il maggior numero di richieste, superando i venezuelani.

Tuttavia, il tasso di approvazione è quasi nullo. Il Comitato Nazionale per i Rifugiati del Brasile ha approvato solo due richieste di cubani in quel periodo, ha respinto nove e ha archiviato più di 10.000 pratiche, secondo i dati raccolti dall'Osservatorio delle Migrazioni Internazionali.

Altri testimonianze virali di cubani in Brasile hanno affrontato le condizioni lavorative, la burocrazia migratoria e la difficoltà di fidarsi dei connazionali, dipingendo un quadro che contrasta con le aspettative con cui molti arrivano.

Nonostante tutto, Anita conclude il suo racconto con un messaggio di resilienza che riassume l'esperienza di migliaia di cubani all'estero.

«Il Brasile mi ha dato opportunità, insegnamenti e forze che non pensavo di avere, e so che poco a poco tutto migliorerà, perché migrare ti distrugge molte cose, ma ti rende anche più forte», conclude.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.