Cubana racconta cosa le è successo con la sua migliore amica di Cuba quando è venuto a mancare suo nonno: «Senza parole»

Una cubana all'estero ha chiesto alla sua migliore amica a Cuba di visitare il suo nonno ricoverato in ospedale. L'amica non lo ha fatto. Il nonno è venuto a mancare.



Cubana all'esteroFoto © @sheilaperezcuba / TikTok

Una cubana residente all'estero ha condiviso su TikTok un racconto straziante sulla delusione che ha vissuto con colei che considerava la sua migliore amica a Cuba, proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno: durante la malattia e la morte di suo nonno.

La utente @sheilaperezcuba ha pubblicato un video di 49 secondi in cui spiega che suo nonno è stato ricoverato in ospedale a Cuba per diverse settimane prima di morire.

Dalla distanza, e senza poter essere presente, la giovane si affidò alla persona di cui si fidava di più: un’amica che studia medicina sull’isola.

«Ho chiesto a una persona che in quel momento consideravo la mia migliore amica, che chiamava mio nonno "nonno", se per favore poteva andare a trovarlo in ospedale e dirmi qualcosa di più, perché lei studia medicina e le ho detto di parlare con i dottori e di darmi un po' più di informazioni su cosa stesse succedendo», ha raccontato.

La richiesta era concreta: visitare l'anziano e parlare con i medici per ottenere informazioni sul suo stato di salute, qualcosa che l'autrice non poteva fare da sola dall'esterno.

L'amica non ha soddisfatto quella richiesta.

L'autrice non specifica nel video quale sia stata la risposta esatta né i motivi che ha addotto l'amica, ma il tono del racconto mette in evidenza una profonda delusione e una rottura definitiva in quel legame affettivo.

Il video si conclude con una riflessione rivolta al suo pubblico: «Scegliete bene i vostri amici e non tutti meritano di essere chiamati amici. È triste ma è vero».

Questo tipo di esperienze risuona fortemente tra la comunità cubana all'estero che affronta perdite familiari senza poter essere presente nell'isola, e che deve contare su persone che sono rimaste lì per gestire emergenze, pratiche o semplicemente per accompagnare i propri cari.

Quando queste persone vengono meno, il colpo emotivo si somma al lutto e alla distanza, trasformando la perdita in una ferita doppia.

Non è la prima volta che cubane emigrate si sfogano per le richieste e le delusioni che vivono con le persone lasciate sull'isola, un fenomeno che l'emigrazione massiccia degli ultimi anni ha reso sempre più comune e visibile sui social media.

Altre cubane hanno espresso sentimenti simili, come quelle che lamentano che Cuba si porta via parte dell'anima quando si emigra, o chi ha dovuto difendere pubblicamente la propria decisione di aiutare i genitori nell'isola di fronte alle critiche degli altri.

Il racconto di @sheilaperezcuba è un promemoria che l'emigrazione non solo separa le famiglie, ma mette anche alla prova — e a volte distrugge — amicizie che sembravano infrangibili.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.