Una cubana che pubblica su TikTok con il nome «La narra team camella» ha lanciato questa settimana un accorato messaggio di empowerment rivolto a donne che subiscono umiliazioni e maltrattamenti psicologici nelle loro relazioni amorose, e il suo appello ha risuonato con forza tra migliaia di sostenitrici.
Il video pubblicato su TikTok mercoledì, etichettato come «Terapia di coppia», dura un minuto e 27 secondi e inizia con una frase diretta: «Non farti umiliare da tuo marito, mangiati il mondo che è tuo, mia regina. Te lo dice una che ha subito umiliazioni, maltrattamenti psicologici».
La creatrice ha spiegato che il video è nato da una situazione concreta: durante una chiamata di gruppo con la sua comunità di donne, ha ascoltato in tempo reale come una partecipante venisse umiliata dal marito.
La sua reazione fu immediata. «Buttalo, cammella, buttalo, sfacciata, narcisista», le gridò alla donna durante la chiamata, prima di registrare il messaggio per condividerlo con tutte le sue follower.
Dall'esperienza personale, la cubana ha fatto ricorso a metafore del mondo animale per trasmettere un messaggio di forza: «Qui il pesce grande mangia il pesce piccolo e io ho dovuto diventare uno squalo. Anche tu devi farlo».
Il suo argomento centrale era l'autonomia femminile: «Togliati la benda che hai sugli occhi. Se con lui non puoi andare avanti, senti, tu puoi farcela con lui e senza di lui».
La creatrice guida una comunità di donne sui social media orientata all'imprenditorialità e alla crescita personale, e nel video ha convocato quella rete come rete di supporto: «Noi siamo una comunità di donne e dobbiamo impegnarci e mettercela tutta, mia regina».
Chiuse con un'immagine che riassume la sua filosofia: «Diventa una leonessa, che tutti ti vogliono piccolina».
Il fenomeno non è isolato. A marzo di quest'anno, un'altra cubana residente in Italia è diventata virale denunciando uomini che usano lo status migratorio come strumento di controllo sulle loro partner. «Quell'uomo non è il suo compagno, quell'uomo è il suo carceriere», ha affermato in quella occasione.
Entrambi i video fanno parte di una tendenza consolidata su TikTok, dove le donne cubane —sia sull'isola che nella diaspora— utilizzano la piattaforma per rendere visibile il maltrattamento psicologico e costruire reti di supporto reciproco, colmando un vuoto che le istituzioni non coprono in modo sufficiente.
Il contesto regionale conferisce rilevanza a questi messaggi: l'Organizzazione Panamericana della Sanità segnala che una donna su quattro in America Latina di età compresa tra 15 e 49 anni ha subito violenza fisica o sessuale da parte di un partner intimo almeno una volta nella vita, e la violenza psicologica —che include umiliazione, controllo e manipolazione— è ancora più diffusa.
La Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito nel novembre del 2025 che il progresso nella riduzione di questa violenza è minimo, appena lo 0,2% annuale in due decenni, il che rende messaggi come quello di «La narra team camella» un fenomeno culturalmente rilevante che migliaia di donne ricevono come un supporto che raramente trovano altrove.
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