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La Sala Penal Prima del Tribunale Provinciale Popolare di Cienfuegos ha condannato quattro uomini a peni compresi tra quattro e sei anni di carcere per traffico di cannabinoidi sintetici, in un processo orale e pubblico con carattere «esemplare».
Nel processo, registrato come causa numero 12 del 2026, sono stati dichiarati colpevoli i quattro accusati per reati legati alle droghe illecite o sostanze con effetti simili, secondo quanto riportato mercoledì dal giornale 5 de Septiembre.
I denunciati Franklyn Ángel Fuentes Villa, Frank Abel Pedraza Pérez e Marco Antonio Angulo Comas hanno ricevuto una pena di quattro anni di reclusione ciascuno, mentre Pedro Luis Díaz de Villegas Fernández è stato condannato a sei anni, una sanzione maggiore rispetto a quella dei suoi coimputati a causa del suo stato di recidiva e della gravità dei fatti.
secondo la versione ufficiale del caso, i primi tre accusati hanno concepito un piano per ottenere profitti tramite la vendita di cannabinoidi sintetici — conosciuti popolarmente come «il chimico» o «carta» — e insieme a Díaz de Villegas hanno acquisito la droga a 5.000 pesos cubani al grammo.
Entre tutti prepararono gli involucri, che iniziarono a vendere a 300 pesos l'uno. La polizia li fermò mentre salivano su un veicolo per continuare con la distribuzione.
Secondo le informazioni, nel decidere le pene da infliggere a ciascun accusato, il tribunale ha considerato come attenuante la «giovane età» di tre dei fermati, mentre nel caso di Díaz de Villegas ha preso in considerazione come aggravante la sua recidiva nella commissione di reati e il carattere lesivo dei fatti, a causa della «tossicità e della capacità aditiva» di queste droghe e delle «nefasti effetti che provocano sulla salute delle persone consumatrici, con effetti superiori ad altri», e danni anche nell'ambito familiare e sociale.
I cannabinoidi sintetici hanno registrato una crescita allarmante a Cuba: da 467 persone assistite in pronto soccorso per il loro consumo nel 2024, la cifra è salita a 886 nel 2025, secondo dati ufficiali.
Oltre alle pene detentive, gli imputati hanno ricevuto sanzioni accessorie di privazione dei diritti pubblici e divieto di uscita dal territorio nazionale.
Il processo svolto a Cienfuegos rientra nel Quinto Esercizio Nazionale di Prevenzione e Contrasto al Crimine, lanciato dal governo domenica scorsa e che prevede la realizzazione di circa 20 processi «esemplari» in tutto il paese.
Questo martedì, il Tribunale Provinciale Popolare di Matanzas ha condannato due uomini a 15 anni di prigione e a un terzo a 10, per furto con violenza, anche in un processo definito esemplare.
Negli ultimi anni, il regime ha fatto ricorso a questo tipo di processi per esercitare controllo sociale, attraverso udienze celebrate pubblicamente e con ampia copertura sui media ufficiali, al fine di dissuadere la cittadinanza di fronte all'aumento della criminalità.
Il nuovo esercizio nazionale di contrasto al delitto si svolge pochi giorni dopo le proteste popolari registrate in almeno 12 municipi dell'Avana tra il 13 e il 17 maggio, con slogan come «Cibo e corrente!» e «Abbasso la dittatura!», che hanno portato ad almeno 14 arresti.
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