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Il presidente Donald Trump ha pubblicato questo mercoledì un messaggio presidenziale per il Giorno dell'Indipendenza di Cuba, nel quale ha usato la cattura e l'estradizione di Nicolás Maduro come avvertimento diretto al regime di La Habana, in occasione del 124° anniversario della proclamazione della Repubblica di Cuba.
«L'accusa e la rimozione di Maduro hanno inviato un messaggio chiaro ai suoi alleati socialisti a L'Avana: questo è il nostro emisfero e coloro che lo destabilizzeranno e minacceranno gli Stati Uniti affronteranno delle conseguenze», scrisse Trump dalla Casa Bianca.
Il mandatario ha descritto l'operazione di gennaio 2026 come «una delle operazioni speciali più audaci e impressionanti delle generazioni», eseguita dalle Forze Armate statunitensi, e l'ha presentata come un segnale inequivocabile di ciò che potrebbe accadere al regime cubano.
Trump ha qualificato il governo comunista di La Habana come «la tradizione diretta della nazione per cui hanno sanguinato e morto i suoi patrioti fondatori», accusandolo di smantellare violentemente le libertà politiche, negare elezioni libere, zittire la dissidenza e affondare l'economia cubana.
Il presidente ha anche accusato i leader militari del regime di non avere «alcun interesse a garantire la prosperità del popolo cubano», dedicandosi unicamente a mantenere il controllo e a «esportare violentemente il comunismo e il dispotismo all'estero».
Per quanto riguarda le azioni concrete, Trump ha affermato che la sua amministrazione sta «tagliando i salvagente finanziari che per troppo tempo hanno sostenuto regimi brutali in America Centrale e Meridionale».
Il suo impegno, ha detto, è «inquebrantabile»: «Gli Stati Uniti non tollereranno uno Stato paria che ospiti operazioni militari, di intelligence e terroristiche ostili a 90 miglia dal territorio statunitense».
Il messaggio presidenziale arriva dopo una settimana di intensa pressione su L'Avana.
Il lunedì scorso, il Dipartimento del Tesoro (OFAC) ha sanzionato nove alti dirigenti cubani e la Direzione di Intelligenza (DGI/G2), congelando i loro beni e vietando transazioni con persone o entità statunitensi.
Tra i sanzionati figurano il vice ministro delle Forze Armate Rivoluzionarie Joaquín Quintas Sola, il capo della Contraintelligence Militare José Miguel Gómez del Vallín, e i capi degli eserciti Orientale e Occidentale, Eugenio Armando Rabilero Aguilera e Raúl Villar Kessell.
Esos provvedimenti si inquadrano in un decreto esecutivo firmato da Trump il 1° maggio per penalizzare i funzionari cubani responsabili di repressione e minacce alla sicurezza nazionale statunitense.
En parallelo al messaggio di Trump, il segretario di Stato Marco Rubio ha diffuso un video in spagnolo diretto al popolo cubano in cui ha offerto una «nuova relazione» tra Stati Uniti e Cuba, ma con una condizione esplicita: «deve essere direttamente con voi, il popolo cubano, non con GAESA».
Rubio ha accusato il regime per la scarsità di elettricità, combustibile e cibo, sottolineando che coloro che controllano il paese «hanno saccheggiato miliardi di dollari».
Nei giorni precedenti a questa data, sono emerse anche voci su una possibile azione militare da parte degli Stati Uniti contro Cuba, mentre Trump ha dichiarato martedì che era possibile raggiungere un accordo diplomatico con l'isola.
Reuters ha riferito questo mercoledì che l'amministrazione Trump sta preparando anche l'annuncio di accuse penali contro Raúl Castro.
Trump ha concluso il suo messaggio con una promessa: «Guardiamo con fiducia verso una nuova Età dell'Oro per l'isola e il suo popolo».
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