"Canel ha un'espressione spaventata e non è per piacere": Continuano i meme su Díaz-Canel

Una parodia di "Un Tin" con testo contro Díaz-Canel supera 31.500 visualizzazioni su Facebook.



Miguel Díaz-CanelFoto © Captura de video di Facebook / Missy Groot

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Una nuova parodia della canzone "Un Tin", di Payaso x Ley e Rowell Urban, si è viralizzata questo sabato su Facebook con testo adattato per deridere direttamente Miguel Díaz-Canel, accumulando oltre 31.500 visualizzazioni in poche ore.

Il video, pubblicato dall'utente Missy Groot con il titolo "Questa versione mi convince di più", dura 59 secondi e trasforma il successo dei cantanti in un messaggio politico di esasperazione e avvertimento al governante.

Nel clip che circola si sente la frase: "Ti consiglio, bastardo, di prendere il primo aereo, quando ti si girerà il cannone. Pagherai per il tuo errore", un'allusione diretta al fatto che Díaz-Canel dovrebbe fuggire dal paese prima che gli si facciano i conti.

La parodia inverte lo spirito festoso dell'originale - il cui coro celebra una donna che "ha un certo gusto" e "non ha paura" - trasformandolo in un ultimatum popolare al regime nel peggior momento della sua crisi energetica.

"Canel ha un po' di paura, è spaventato e non è per gusto. Ma manca poco affinché tu prenda un biglietto e che l'aereo cada prima dell'atterraggio", gli profetizzano.

Il contesto non potrebbe essere più propizio per la satira. Giovedì scorso, il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha ammesso in televisione di stato: "Non abbiamo assolutamente nulla di carburante, non abbiamo assolutamente nulla di gasolio".

La Unión Eléctrica ha segnalato lo stesso giorno un deficit di generazione di 2.113 MW, con appena 1.230 MW disponibili a fronte di una domanda di 3.250 MW, lasciando senza elettricità circa il 70% della popolazione.

I blackout a La Habana superano le 24 ore consecutive. Nel frattempo, l'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha registrato proteste, cacerolazos, falò e blocchi stradali in diversi municipi della capitale tra martedì e giovedì.

Questa parodia è l'ultimo anello di una catena di satira digitale che continua a crescere. Venerdì, il meme "Me queda un tin" aveva già trasformato la canzone in simbolo del collasso del regime, applicando in modo ironico l'espressione a tutto ciò che resta a Díaz-Canel: carburante, credibilità e tempo.

La canzone originale, pubblicata il 20 aprile sotto l'etichetta Befocus Music, ha già accumulato 6.746.786 visualizzazioni su YouTube e circa un milione di ascoltatori mensili su Spotify, rendendola il veicolo perfetto per la satira politica grazie alla sua massiccia penetrazione popolare.

Non è la prima volta che i cubani usano la musica per deridere il regime.

In gennaio, dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte di forze speciali statunitensi, la parodia "Donald Trump, llévate a Canel" -basata su "We Are the World"- ha superato 56.000 like su Facebook.

Da allora, ogni apparizione pubblica di Díaz-Canel ha generato nuove ondate di umorismo politico: il suo deterioramento fisico a marzo, le sue dichiarazioni su una possibile "guerra di guerriglia" ad aprile, e ora il collasso energetico.

La pressione non proviene solo dai social media. Giovedì, il direttore della CIA, John Ratcliffe, è volato a L'Avana per consegnare un messaggio personale di Donald Trump al regime, richiedendo "cambiamenti fondamentali" come condizione per qualsiasi avvicinamento.

Trump ha riassunto la situazione dall'Air Force One: "Parli di un paese in declino, realmente sono una nazione in declino. Quindi vedremo".

Mentre il regime non ha carburante per accendere le centrali elettriche, i cubani hanno energia da vendere per continuare a affinare l'umorismo. E la canzone dell'estate ha già un nuovo testo.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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