L'Uruguay lancia un francobollo in omaggio a Pepe Mujica, che ha affermato che il regime cubano «non serve»

L'Uruguay ha presentato un francobollo in omaggio all'ex presidente José (Pepe) Mujica in occasione del primo anniversario della sua morte, con la sua fotografia presidenziale e la frase «Nel mio giardino non coltivo odio». Mujica ha affermato in vita che il modello cubano di partito unico «non serve» e ha definito i regimi di Cuba, Venezuela e Nicaragua autoritari, non di sinistra. La nazione cubana, il cui regime ha criticato, sta attraversando oggi la sua peggiore crisi in decenni.



Dettaglio del francobollo in omaggio a Pepe MujicaFoto © FB/Página/12

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Il Correo Uruguayo ha presentato martedì scorso un francobollo in omaggio all'ex presidente José «Pepe» Mujica, nel giorno esatto del suo anniversario di morte, con una fotografia della sua investitura presidenziale e la frase che lo ha definito: «Nel mio giardino non coltivo l'odio», ha riportato il quotidiano Página/12.

Il evento ha visto la presenza della sua vedova, l'ex vicepresidente Lucía Topolansky, del presidente dell'Uruguay, Yamandú Orsi, e di altre autorità del governo e del Frente Amplio.

Mujica, figura storica della sinistra latinoamericana, è stato uno dei leader progressisti che ha più apertamente criticato il regime cubano nei suoi ultimi mesi di vita.

In un'intervista con il quotidiano El País pubblicata il 21 novembre 2024, Mujica è stato chiaro: «I cubani li metto a parte... hanno definito circa 70 anni fa la dittatura del proletariato e un partito unico. Non serve, non serve quello».

In quella stessa intervista, l'ex presidente ha ampliato la sua critica a Venezuela e Nicaragua, sottolineando che i loro dirigenti «fingono di essere democratici» e alterano le elezioni, e ha concluso con una frase che ha fatto il giro della regione: «Non sono di sinistra, sono autoritari».

Questa posizione ha rappresentato un'evoluzione notevole nel suo pensiero: a novembre 2022, Mujica evitava ancora di qualificare il regime cubano come una dittatura e arrivò a dire che «sembra che ci sia un cambiamento» nell'isola, senza impegnarsi in una condanna diretta.

Il governo cubano ha dichiarato lutto ufficiale per la sua morte il 16 maggio 2025, tre giorni dopo che è deceduto a 89 anni dopo aver combattuto contro un cancro all'esofago con metastasi epatica.

En occasione della presentazione del francobollo, il presidente dell'Amministrazione Nazionale delle Poste, Gabriel Bonfrisco, ha descritto l'ex presidente come un «filosofo contemporaneo, un ufficio di idee che scriveva lettere» a mano, evocando la sua figura con un'immagine poetica: «Le lettere hanno portato amori, tradimenti, condanne, perdoni, notifiche di guerra e annunci di pace. Ogni busta è una capsula del tempo e Pepe Mujica era anche questo, un uomo del ventesimo secolo che viveva di spalle al consumismo accelerato del ventunesimo secolo», ha indicato la fonte.

Bonfrisco ha sottolineato anche il significato simbolico del francobollo: «Questo sigillo circolerà per il mondo, sarà nelle lettere verso la Spagna, verso il Messico, verso l'Argentina, verso il Brasile, verso gli angoli più remoti del pianeta. Ogni persona che lo vedrà riceverà qualcosa che dal piccolo paese del sud è stato osservato in modo diverso, perché così sono i grandi simboli».

Notizie dal Presidente

Il presidente del Frente Amplio, Fernando Pereira, ha riflettuto sulla difficoltà di preservare quel lascito: «È stato un cultore dell'amore e questo deve rimanere», ha detto, avvertendo che «è tutta una sfida, perché non si tratta solo di lasciare il lascito politico», ha riportato il quotidiano argentino.

La ministra dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere, Fernanda Cardona, ha ricordato Mujica «per il sostegno che ha dato alle aziende pubbliche come motore di sviluppo dell'Uruguay» e ha aggiunto: «Credo che un timbro, e ciò che implica la filatelia, definisca Pepe».

Mientras l'Uruguay rende tributo a chi ha osato dire ad alta voce ciò che molti nella sinistra regionale tacevano, Cuba attraversa la sua peggiore crisi degli ultimi decenni: la CEPAL prevede una caduta del PIL del 6,5% per il 2026, posizionando l'isola all'ultimo posto dell'America Latina, mentre i blackout raggiungono fino a 20-25 ore consecutive e oltre un milione di cubani hanno lasciato il paese dal 2021.

Il regime del partito unico che Mujica ha definito inutile è ancora in vigore, ma il marchio che porta la sua immagine e le sue parole girerà il mondo come testimonianza del fatto che, anche dalla sinistra, ci sono stati coloro che non hanno temuto la verità.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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