Un video pubblicato su TikTok dalla creatrice @srtcubanita il 30 aprile ha acceso il dibattito sul comportamento degli uomini cubani a Miami, raccontando tre esperienze negative che le sue amiche hanno vissuto con uomini cubani in un solo giorno.
Le protagoniste sono una colombiana, una nicaraguense e una nata negli Stati Uniti, tutte lavoratrici e economicamente indipendenti, che si sono incontrate durante una serata notturna che è terminata con tre scontri distinti.
Il primo ha coinvolto un uomo cubano che guidava una Corvette e che, quando è stato invitato a portarle al ristorante Amazónico, ha reagito con furia: «Ma tu mi stai chiedendo questo? Siete tutte interessate, non valete nulla, è una mancanza di rispetto, che donne più interessate», ha riferito la creatrice.
@srtcubanita ha risposto con ironia: «Qui chiunque può avere una Corvette, qui chiunque va e si prende una Corvette e inizia a pagarla poco a poco, insomma, avere una Corvette non significa che adesso tu sia l'ultima Coca-Cola del deserto».
Il secondo caso è stato con un uomo di Hialeah che si è offeso perché la creatrice aveva menzionato il suo quartiere di residenza come informazione per la sua amica. «Ehi, perché hai detto che vive a Hialeah? Volete solo truffare i miei soldi», ha accusato l'uomo prima di bloccarle.
Il terzo è accaduto quella stessa notte: un figlio di cubani nato negli Stati Uniti ha detto a una delle amiche, nella prima conversazione, che «la donna che è con me deve pagarmi cinquanta cinquanta perché è così, perché sono appena divorziato», e per di più ha solo offerto di pagare un drink per lei, lasciando le altre due amiche senza nulla.
«Amori cubani, per favore, tatto, tatto, che è così carente di tatto. Poi si lamentano che non ci sono donne o che non prendono nessuno e se ne vanno a Cuba», ha concluso @srtcubanita nel video.
Il video non è arrivato da solo. Il dibattito è in corso da settimane, raccogliendo voci nella comunità cubana di Miami. Il 7 maggio, Madame Lewis ha espresso il suo «profondo dispiacere» nei confronti degli uomini cubani, che ha definito «principe» che «passano la giornata sui social media a chiacchierare senza apportare nulla di costruttivo» mentre le donne si sobbarcano il peso economico e domestico. La sua frase più citata è stata diretta: «Gli uomini cubani non servono più».
Il martedì scorso, Yaniris González ha rifiutato il modello 50/50 nelle relazioni di coppia, sostenendo che ignora oneri esclusivamente femminili come il parto, l'allattamento e il doppio carico domestico, e ha riassunto il concetto con una domanda: «Cosa volevi, un partner o un coinquilino?»
Il fenomeno ha radici demografiche concrete: secondo il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti, il 58% dei cubani che sono emigrati in quel paese nel 2023 e 2024 erano donne, il che ha trasformato le dinamiche di genere all'interno della comunità.
La influencer cubana @azulina1oficial, con 1,2 milioni di follower, aveva già avvertito il 29 aprile che dipendere economicamente da un uomo è «il peggior errore che una donna possa fare», mentre a febbraio il cubano @arielito.oficial ha suscitato opinioni contrastanti rifiutando pubblicamente di essere chiamato «princeso».
Il creatore Javiko La Doble C aveva già sottolineato nel gennaio del 2025 che «grande responsabilità di questo ce l'abbiamo noi uomini, perché queste donne sopravvivono unica e esclusivamente grazie alla validazione sociale ed economica che gli diamo», una riflessione che oggi risuona con più forza che mai nella comunità cubana di Miami.
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