"Abbasso la dittatura": Il messaggio che ha scosso una strada di Santa Marta

Un graffito con «Abajo la dictadura» è apparso venerdì a Santa Marta, Cárdenas. Le autorità lo hanno censurato e hanno arrestato una dottoressa per averlo fotografato.



Cartello a Santa MartaFoto © Facebook / Christian Arbolaez

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Una frase scritta in lettere nere su un muro blu ha scuotuto questo venerdì la località di Santa Marta, nel comune di Cárdenas, provincia di Matanzas: «Abajo la dictadura», visibile a chiunque passasse per il luogo.

Il graffito è apparso sulla Prima Avenue, tra la Calle 8 e la Calle 9, di fronte all'attività conosciuta come El Latino, nelle prime ore del mattino e ha iniziato a circolare rapidamente sui social media, suscitando commenti tra i residenti di questa comunità di circa 12.000 abitanti.

La reazione delle autorità non tardò: poche ore dopo, gli agenti posarono un lenzuolo bianco sulla parete per cercare di coprire il messaggio, anche se le immagini erano già state diffuse ampiamente.

Pero la censura non si è fermata lì. La polizia è apparsa successivamente a dipingere sopra il graffito e ha messo al suo posto un nuovo messaggio: «Qui non si arrende nessuno, cazzo».

Captura di Facebook

Il giornalista Christian Arbolaez, che ha documentato l'episodio, ha osservato che «al di là di qualsiasi posizione politica, è davvero deplorevole vedere le autorità utilizzare volgarità e un linguaggio di questo tipo in spazi pubblici».

L'episodio più grave derivato dal graffito è stata la detenzione della dottoressa dermatologa Sordey Ballester Horta, residente a Santa Marta.

Secondo i rapporti pubblicati su Facebook, la donna si trovava a una fermata dei mezzi pubblici in attesa dell'autobus per l'ospedale di Cárdenas, dove lavora, quando ha scattato una fotografia del cartello.

Poco dopo, diversi agenti la arrestarono. Quando chiese il motivo, la risposta che ricevette fu che si trovava «nel posto e nel momento sbagliato».

Cattura di Facebook

Al momento dei rapporti, la dottoressa Ballester Horta rimaneva detenuta nella locale unità di polizia. Chi la conosce la descrive come una donna tranquilla, cristiana e che «non si mette con nessuno».

L'incidente non è isolato. In Manzanillo, nel maggio del 2025, giovani che hanno dipinto slogan contro il regime hanno ricevuto multe di 10.000 pesos cubani e uno di loro, Yongel Quiala, è rimasto sotto custodia per diversi giorni.

En Santiago di Cuba, nel novembre del 2025, diversi cittadini sono stati arrestati per aver scritto graffiti con slogan come "Abbasso la dittatura" e "Patria e Vita".

Il contesto in cui si svolge questo episodio è di crescente tensione a Cuba. Un giorno prima, il 14 maggio, la Ambasciata degli Stati Uniti a L'Avana ha emesso un Allerta di Sicurezza per i suoi cittadini, in mezzo a proteste diffuse in vari quartieri de L'Avana e Santiago di Cuba collegate all'aggravamento della crisi energetica.

Irma Lidia Broek, che ha anche diffuso le immagini, ha riassunto il sentimento di molti: «Possono coprire il muro, ma non la sete di libertà di un popolo».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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