Cubana racconta come le hanno rifiutato il visto per l'Italia 3 volte: Ecco cosa è successo

Una cubana racconta su TikTok come il consolato italiano le abbia rifiutato il visto tre volte prima di approvarlo al quarto tentativo, adempiendo sempre ai requisiti.



Cubana in ItaliaFoto © @yisel.roblejo / TikTok

Una cubana identificata come Yisel Roblejo ha raccontato su TikTok come il consolato italiano le abbia negato il visto in tre occasioni consecutive prima di approvarlo al quarto tentativo, in un video che riassume la sua esperienza migratoria pubblicato lo scorso martedì.

Roblejo spiega che viveva a Cuba quando ha avviato il processo e che per ogni richiesta ha presentato una lettera d'invito per l'Italia. Secondo il suo racconto, soddisfaceva i tre requisiti richiesti dal consolato: avere una proprietà, avere denaro in banca e un lavoro.

«Sono state tre volte e in tutte e tre le volte sono stata rifiutata senza dire loro che rispettavo i requisiti», ha affermato nel video di 44 secondi.

Nonostante avesse presentato la documentazione richiesta, il consolato ha respinto la sua domanda in ciascuno dei tre tentativi senza offrirgli spiegazioni chiare, secondo la sua testimonianza.

Ciò che attira di più l'attenzione della sua storia è la perseveranza di fronte ai ripetuti rifiuti. «La gente mi diceva di non insistere più, ma io non mi sono fermato», ha sottolineato Roblejo.

Nel quarto tentativo, la risposta è stata diversa: «Sono andato la quarta volta e cosa è successo? Mi hanno approvato. Nel prossimo video ti racconto cosa è cambiato, cosa ho fatto di diverso e cosa ho provato arrivando in Italia».

Il caso di Roblejo non è isolato. I cubani figurano tra le nazionalità con la più alta percentuale di rifiuti di visti Schengen in Europa. Secondo i dati della Commissione Europea, nel 2023 il 28,3% delle domande cubane è stato respinto, più del doppio della media generale del 12,7%. Nel primo semestre del 2024, quella cifra è salita al 32,1%.

Il principale ostacolo è la percezione consolare di «rischio migratorio»: i funzionari valutano se il richiedente abbia una reale intenzione di tornare a Cuba, e dato il contesto di crisi nell'isola, molte domande vengono rifiutate in modo preventivo, anche se il richiedente soddisfa i requisiti formali.

Il caso Calabria, documentato tra il 2022 e il 2023, ha messo in evidenza questa tendenza: giovani cubani con borse di studio complete per l'Università di Calabria hanno ricevuto dinieghi sistematici, alcuni anche tre volte, con motivazioni come «possibile migrante» o «mancanza di risorse», contraddicendo i stessi requisiti ufficiali del consolato.

Italia è storicamente la quinta meta di emigranti cubani, con circa 41.448 cubani registrati fino alla fine del 2018, dei quali il 69,3% sono donne. La lettera di invito, menzionata da Roblejo come parte del suo fascicolo, è uno dei meccanismi migratori più utilizzati dai cubani verso quel paese, anche se non garantisce l'approvazione.

In marzo del 2026, una tiktoker cubana residente in Italia ha avvisato sulle dinamiche di vulnerabilità associate alle lettere di invito e ai matrimoni con cittadini italiani come via migratoria.

Il racconto di Yisel Roblejo si collega a una narrativa molto diffusa nei social media cubani: quella di persone che perseverano di fronte a molteplici rifiuti consulari e alla fine riescono ad emigrare, diventando simboli di speranza per coloro che affrontano processi simili. Il suo prossimo video, in cui ha promesso di rivelare cosa è cambiato nel quarto tentativo, è già il più atteso da chi segue la sua storia.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.