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Mariela Castro Espín, direttrice del Centro Nazionale di Educazione Sessuale (Cenesex) e figlia di Raúl Castro, ha approfittato della conferenza stampa delle Giornate Cubane contro l'Omofobia e la Transfobia per trasformare la causa LGBTQ+ in uno strumento di difesa del regime e di attacco agli Stati Uniti, secondo dichiarazioni riportate dal quotidiano ufficiale Trabajadores.
Nel corso dell'evento, tenutosi mercoledì presso la sede del Cenesex all'Havana, Castro Espín ha affermato che «l'attivismo LGBTQ+ a Cuba oggi sostiene il diritto dell'isola di esistere e difendersi dalle aggressioni esterne, in particolare dagli Stati Uniti e dalla loro guerra ibrida», collocando la lotta per la diversità all'interno del contesto della sovranità nazionale.
Il discorso segue un modello consolidato: nel 2021, il Cenesex già attribuiva la mancanza di progressi nei diritti sessuali alla politica degli Stati Uniti., ripetendo la stessa narrativa che ora viene nuovamente utilizzata nell'edizione 19 delle Giornate.
Castro Espín ha sottolineato che il «retrocesso globale» nei diritti delle minoranze colpisce paesi come gli Stati Uniti e l'Argentina, mentre Cuba si posiziona, secondo lei, come «avanguardia internazionale nella protezione dei diritti della comunità LGBTQ+, consolidandosi come un riferimento positivo».
La funzionaria ha riconosciuto che il movimento opera sotto «limitazioni economiche e incertezze», ma ha assicurato che lo Stato e il Partito mantengono un «finanziamento austero» per queste attività come «impegno politico e ideologico imprescindibile».
Quella retorica contrasta con la realtà documentata: le organizzazioni per i diritti umani segnalano che le chirurgie di riassegnazione di genere sono ferme da anni nel sistema pubblico cubano per mancanza di risorse.
Il passato di repressione nei confronti dell'attivismo LGBTQ+ indipendente smentisce anche il discorso ufficiale. Nel maggio del 2019, quando il Cenesex cancellò la Conga ufficiale, gli attivisti organizzarono la loro propria marcia e furono repressi dal Ministero dell'Interno, con almeno sei arresti.
Nella conferenza stampa, Castro Espín ha annunciato che quest'anno Artemisa è sede condivisa delle Jornadas, proprio per aver registrato una votazione meno favorevole nel referendum sul Codice delle Famiglie del 2022, rendendola un «obiettivo prioritario per il lavoro educativo».
Tra le attività in programma figurano la Gala Cubana al Teatro América, che si è svolta questo pomeriggio alle 17:00 con la consegna dei premi Cenesex, e la tradizionale Conga e Festa della Diversità prevista per domenica 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, con chiusura al Pabellón Cuba.
È stato inoltre annunciato un accordo di collaborazione tra il Cenesex e il Ministero della Giustizia per canalizzare i casi di violazione dei diritti LGBTQ+, così come un prossimo incontro con il Ministero dell'Interno per sensibilizzare sul trattamento delle persone di questa comunità nei procedimenti penali.
Castro Espín ha concluso il suo intervento con una frase che riassume il tono politico dell'intera giornata: «Gli eventi si svolgeranno anche se sotto i tunnel, perché l'impegno dello Stato cubano con la diversità è inarrestabile», in riferimento a quelle che ha definito minacce di aggressione militare da parte degli Stati Uniti contro Cuba.
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