Una passerella di moda improvvisata in piena strada a Cuba ha catturato l'attenzione di migliaia di utenti su TikTok dopo la pubblicazione di un video di 30 secondi che mostra modelli che indossano pezzi della collezione della designer Irene Irene Posa.
Il clip, diffuso domenica scorsa dall'account @yala.right, ha accumulato più di 8.000 visualizzazioni, 122 like, 47 commenti e 78 condivisioni in pochi giorni, attirando l'attenzione per l'originalità di trasformare lo spazio pubblico in una passerella professionale.
La collezione presentata è basata su un tessuto di filo di cotone, uno dei materiali più accessibili per i designer indipendenti a Cuba che operano al di fuori delle strutture statali.
Uno degli aspetti più evidenti del video è l'omaggio esplicito all'arte della sartoria: una delle sarte che ha realizzato i capi appare come protagonista della sfilata accanto ai modelli che indossano i design.
La narrazione del clip sottolinea il ruolo fondamentale di coloro che cuciono i capi: «stiamo facendo un omaggio a questo mestiere», si sente nel video, prima di aggiungere che «senza la sarta noi non saremmo nulla perché non potremmo allora materializzare i nostri sogni, i nostri design».
Il desfile nella via pubblica risponde a una tendenza crescente tra i creatori cubani, che, di fronte alla mancanza di infrastrutture e risorse, si appropriano dello spazio urbano per presentare il loro lavoro con un'estetica curata quanto quella di una qualsiasi passerella convenzionale.
La crisi economica che attraversa l'isola ha limitato la realizzazione di grandi eventi di moda, spingendo molti designer a ricorrere a piattaforme digitali come TikTok e Instagram per diffondere le loro collezioni sia dentro che fuori Cuba.
Il mestiere della sartoria ha una lunga tradizione sull'isola e continua a essere la base della produzione di moda artigianale e indipendente, un settore che negli ultimi anni ha guadagnato visibilità attraverso eventi come Cuba Moda, organizzato dall'Agenzia Cubana di Arti e Design.
Il video di Irene Irene Posa illustra come la creatività cubana trova strade proprie per proiettarsi nel mondo, trasformando una qualunque strada nel palcoscenico di una proposta di moda che, nelle parole delle stesse creatrici, non esisterebbe «senza le sarte».
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