Un cubano identificato su TikTok come @sisoyfelix_ è diventato il protagonista del momento pubblicando un video di 40 secondi mentre balla in pieno ufficio, senza preoccuparsi affatto di niente e di nessuno intorno a lui.
Il clip, pubblicato mercoledì scorso, ha accumulato oltre 42.100 visualizzazioni, 1.655 mi piace e 112 condivisioni in breve tempo. Nella descrizione, lo stesso creatore lo ha riassunto con totale onestà: «Non è che non sia nel mio».
La frase che ha risuonato di più tra coloro che hanno visto il video è stata quella che il cubano ha lanciato con nonchalance: «Se vogliono rapirmi sanno già come», in un'allusione umoristica alla sua incapacità di resistere al ritmo in qualsiasi luogo e circostanza.
Non è la prima volta che un cubano della diaspora vive un momento del genere. A gennaio di quest'anno, una cubana non ha resistito e ha cominciato a ballare reparto spontaneamente in un supermercato di Cape Coral, Florida, con risultati altrettanto virali.
In aprile, un altro cubano ha realizzato qualcosa di ancora più sorprendente: ha fatto ballare una ballerina giapponese a ritmo di reparto in un video che ha fuso il genere con il balletto classico e ha fatto il giro dei social in tutto il mondo.
Il fenomeno risponde a una tendenza consolidata sotto l'hashtag #cubanosporelmundo, dove cubani nella diaspora documentano i loro momenti di danza spontanea in contesti quotidiani: cucine, strade, studi e ora uffici.
El reparto è un genere musicale urbano originato nei quartieri de L'Avana, in particolare a Arroyo Naranjo, intorno al 2007, quando un giovane di nome Elvis Manuel sperimentò con quello che lui stesso descriveva come un «reggaetón casalingo».
Dal 2010, artisti come Chocolate MC hanno consolidato il suono che fonde reggaeton cubano, timba, rumba e raggamuffin. Gente de Zona lo ha definito così: «Il repertorio si nutre di timba, guaracha, guaguancó e rumba».
Oggi, il genere vive la sua massima espansione globale, con presenza in Perù, Miami, Spagna, Giappone e Corea del Sud, guidato proprio da video come quello di @sisoyfelix_.
L'impatto culturale del reparto è arrivato fino ai corridoi del potere sull'isola: il governo cubano ha discusso il genere nella Mesa Redonda lo scorso marzo, segno che non può più ignorarne l'influenza.
Nel frattempo, cubani come @sisoyfelix_ continuano a dimostrare che la gioia e l'identità culturale non hanno orari d'ufficio.
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