Il Servizio Nazionale di Meteorologia degli Stati Uniti ha pubblicato un impressionante video timelapse che mostra come il sole abbia appena sfiorato l'orizzonte innevato di Utqiagvik, Alaska, prima di risalire nuovamente, segnando l'inizio di 84 giorni consecutivi di luce solare senza interruzione.
Il video diffuso da ABC News registra il momento esatto in cui il sole "è tramontato" (visibile in ogni momento) alle 1:48 di domenica scorsa e è riapparso appena 69 minuti dopo, alle 2:57 del mattino. Da quel momento, l'astro non tornerà a nascondersi in quella città fino al 2 agosto.
Utqiagvik è la città più settentrionale degli Stati Uniti, situata a oltre 300 miglia a nord del Circolo Polare Artico, alla latitudine 71°17'N, e ha una popolazione di circa 4.500 abitanti, per lo più della popolazione indigena iñupiat.
Il fenomeno, conosciuto come Sole di Mezzanotte, si verifica ogni anno in questa località tra il 10 maggio e il 2 agosto. La sua causa è l'inclinazione dell'asse terrestre di 23,5 gradi, che durante l'estate boreale impedisce al sole di nascondersi completamente nelle latitudini superiori a 66°33'N del Circolo Polare Artico.
Il Servizio Nazionale di Meteorologia ha descritto il momento in questo modo: «Il sole è sorto all'orizzonte alle 2:57 del mattino e non tramonterà per 84 giorni consecutivi, fino al 2 agosto».
L'immagine di un sole che tocca appena la neve prima di prendere il volo sfida la percezione abituale del giorno e della notte, e spiega perché il timelapse è diventato virale in social media in poche ore.
La luce continua non è solo uno spettacolo visivo: ha effetti documentati sulla salute dei residenti. L'esposizione permanente sopprime la produzione di melatonina, l'ormone del sonno, causando insonnia, affaticamento, irritabilità e disorientamento. Studi evidenziano che tra il 30% e il 50% della popolazione locale sperimenta alterazioni del sonno durante questo periodo.
La città era conosciuta come Barrow fino al 2016, quando i suoi abitanti votarono per ripristinare il nome originale in lingua iñupiaq, che significa «luogo per raccogliere radici selvatiche». Gli iñupiat abitano la zona da oltre 1.500 anni, utilizzandola storicamente come luogo di caccia alle balene, foche e pesca.
Il ciclo estremo di luce e oscurità a Utqiagvik non termina con il Sole di Mezzanotte. Il fenomeno opposto, la Notte Polare, si verifica tra novembre e gennaio, quando il sole non sorge per circa 65 giorni consecutivi, completando uno dei calendari naturali più estremi del pianeta.
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