Una cubana residente in Italia identificata su TikTok come @iday2023 ha pubblicato questa settimana un video in cui confessa di pentirsi profondamente dei 22 tatuaggi che ha sul corpo e lancia un messaggio diretto ai giovani: non danneggiate la pelle.
Idailis, così si chiama la donna, racconta di aver fatto tutti quei tatuaggi in un periodo molto difficile della sua vita, segnato da instabilità emotiva, economica e mentale che ha accompagnato la sua emigrazione da Cuba. «Li ho fatti in un momento della mia vita in cui stavo malissimo, attraversando il mare in fondo, in bicicletta, come volete dire», spiega, usando espressioni del gergo migratorio cubano per riferirsi a traversate pericolose.
Da quando ha raggiunto la stabilità, sette anni fa, non si è più tatuato. «Sono sette anni che non mi inietto nel corpo, da quando ho raggiunto una stabilità emotiva, economica e mentale», afferma.
Oggi, quegli tatuaggi gli creano disagio nella vita quotidiana. «Per me è un vero tormento dover indossare un vestito e mostrare i tatuaggi, perché vedo che non si abbinano, non stanno bene», dice. E aggiunge con franchezza: «Qualcosa a cui invidio molto al giorno d'oggi sono quelle persone che non hanno un tatuaggio. Dareai quello che non ho pur di avere la mia pelle senza tatuaggio».
Togliersi i 22 tatuaggi è, per ora, un'aspirazione fuori dalla sua portata economica. In Europa, la rimozione laser può costare tra i 40 e i 300 euro a seduta, e ogni tatuaggio richiede tra le quattro e le 12 sedute, il che rende l'eliminazione completa una spesa di diversi migliaia di euro. «Non mi sento bene con i tatuaggi, non mi piacciono, vorrei togliermeli, ma non ho i soldi. Quindi niente, dovrò convivere con questo fino a quando potrò. Magari un giorno vinco la lotteria e riesco a togliermeli tutti», scherza.
Il messaggio più emotivo del video è diretto a suo figlio di 18 anni, a cui consiglia costantemente di non farsi tatuare. L'ironia non le sfugge: «Lui mi dice: ma guarda quanti ne hai tu. Proprio per questo te lo sto dicendo». Idailis riconosce di non avere avuto nessuno che le avesse avvertita in tempo, e ora assume quel ruolo. «Io, come tua madre, ti sto dicendo di non farlo, e a tutte le persone giovani a cui posso dare un consiglio su questo tema: non danneggiate la pelle».
Il testimonio di Idailis non è un caso isolato. Le cubane in Italia hanno condiviso apertamente le realtà e le contraddizioni dell'emigrazione, dalle difficoltà lavorative alle relazioni personali. Il pentimento per i tatuaggi è inoltre un fenomeno globale in crescita: studi recenti indicano che il 16% delle donne tatuate si pente di almeno uno, e le visite per la rimozione laser sono aumentate del 30% negli ultimi anni, con donne di età compresa tra i 35 e i 50 anni come profilo predominante.
Altre cubane su TikTok hanno condiviso consigli di vita dalla loro esperienza all'estero, diventando punti di riferimento informali per i connazionali che attraversano fasi simili. Ci sono anche coloro che, come questa cubana che ha risposto in modo contundente su TikTok, utilizzano la piattaforma per parlare senza filtri della loro realtà.
Idailis chiude il suo video con un avvertimento diretto: «Se hai la pelle liscia, è l'unica invidia che posso avere nei tuoi confronti. Non fatevi tatuaggi, ve l'ho già detto, perché domani vi pentirete».
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