La televisione statale cubana ha mostrato questa settimana l'addestramento del reggimento di truppe speciali di Matanzas, in un reportage trasmesso da TV Yumurí il 6 maggio che rivela le routine fisiche e tecniche di combattimento di un'unità direttamente collegata alle cosiddette Avispas Negras, la brigata d'élite delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR).
Il segmento mostra la palestra al coperto dell'unità, attrezzata con circa 40 attrezzi e accessori, dove i combattenti praticano dominazioni, parallele, addominali, trazioni e l'arte marziale Kioksul, un sistema di combattimento di origine coreana strutturato in 12 livelli che viene insegnato nell'unità fino al terzo livello, equivalente alla cintura verde.
«Abbiamo un tatami di 12 per 12, dove praticiamo le tecniche del Kioksul, un'arte marziale coreana composta da 12 livelli e qui vengono assegnati ai combattenti fino al terzo livello, che per categorizarlo è cintura verde e deve combattere con due o più avversari», ha spiegato un istruttore del reggimento davanti alle telecamere del telegiornale.
Il Kioksul è precisamente una delle tecniche caratteristiche delle Avispas Negras, la Brigata Mobile di Truppe Speciali (BMTE) delle FAR, fondata ufficialmente il 1 dicembre 1986 con radici nella guerra in Angola a partire dal 1975, e il cui addestramento ha storicamente avuto il supporto di consiglieri sovietici, vietnamiti, nordcoreani e cinesi.
Secondo il reportage, la preparazione fisica ha un obiettivo operativo preciso: «sviluppare le abilità, la forza, la resistenza, la capacità fisica che aiuta il combattente a portare a termine una missione nel minor tempo possibile senza subire perdite», ha dichiarato uno dei combattenti intervistati.
Il notiziario ha anche presentato il soldato Víctor Orosco Delgado, membro della pre-selezione provinciale di boxe di Matanzas, che sfrutta le strutture militari con licenza sportiva per prepararsi in vista delle competizioni previste per settembre 2026.
La emissione di questo tipo di contenuto non è casuale. Quattro mesi prima, il 3 gennaio 2026, forze statunitensi hanno eseguito un'operazione in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. In quell'operazione sono morti 32 cubani che facevano parte del dispositivo di sicurezza del dittatore venezuelano, anche se fonti successive hanno precisato che non tutti appartenevano necessariamente alla BMTE, ma includevano scorte, agenti del MININT e ufficiali delle FAR.
Dopo quell'episodio, il Ministero delle Forze Armate Rivoluzionarie (MINFAR) ha intensificato la sua presenza sui social media con messaggi come «nessun nemico sarà al sicuro», e la televisione statale ha incrementato la copertura dell'addestramento militare in diverse province.
Non è la prima volta che il regime utilizza i mezzi ufficiali per esibire le capacità delle sue forze speciali. Nel febbraio del 2024, la televisione russa Zvezda ha mostrato l'addestramento delle Avispas Negras in mimetizzazione tropicale, dispiegamento montano e sabotaggio, descrivendole come «ninja». Nel giugno del 2025, l'Unione dei Giovani Comunisti ha decorato le truppe speciali cubane in mezzo a proteste studentesche.
Il narratore del reportage televisivo Yumurí riassume senza ambiguità lo scopo di questa formazione: «La preparazione fisica è una materia fondamentale nelle unità delle truppe speciali. Essa arricchisce la formazione di questi combattenti, che sono destinati a compiti che richiedono loro una capacità fisica e mentale straordinaria».
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