Un gruppo di giovani cubani è diventato l'ultima fenomeno virale del momento dopo aver ballato a piedi nudi sotto un forte acquazzone in un video di 33 secondi pubblicato il 25 aprile dall'account TikTok @free.steps8.
La descrizione del clip dice tutto: «Signore che bel acquazzone!!». La pioggia non ha fermato i passi né l'entusiasmo, e l'unica frase udibile nella registrazione —«¡Muyo! Ay,»— riassume l'energia sbarazzina della scena.
Il video ha accumulato 43.000 visualizzazioni, 4.461 "mi piace", 79 commenti e 143 condivisioni sotto l'hashtag #repartocubano, consolidandosi come un nuovo capitolo nella catena di virali che caratterizza questo genere urbano cubano.
Il reparto è nato a metà degli anni 2000 nei quartieri popolari dell'Havana —i cosiddetti «repartos»— come una fusione di reggaeton con elementi della musica tradizionale cubana: timba, rumba e guaguancó. I suoi primi esponenti furono Elvis Manuel, Adonis MC, El Uniko e Chocolate MC, conosciuto come «Il Re dei Reparteros», che ha consolidato il genere con brani come «Parapapampan» e «Guachineo».
Desde 2025, il gruppo non ha smesso di generare momenti virali. Un'anziana cubana di 97 anni di nome Luisa è diventata famosa ballando «Tacto que llegó el reparto» di Bebeshito, e un cubano in ciabatte in una cucina ha scatenato una sfida che si è diffusa in Spagna e Messico.
La striscia è continuata nel settembre 2025, quando un giovane cubano ha acceso le strade del Brasile con i suoi passi davanti a un edificio storico, e a dicembre di quello stesso anno una cubana di 70 anni è diventata una sensazione su TikTok con la sua vivacità.
Già nel 2026, il genere non ha concesso tregua. Il 4 aprile, un cubano ha fatto muovere una ballerina giapponese in una fusione di balletto e ritmo urbano che è diventata virale in tutto il mondo. E appena ieri, un'anziana cubana ha di nuovo fatto faville su TikTok con oltre 154.000 visualizzazioni.
Il video dei giovani sotto la pioggia si inserisce in questa stessa narrativa: la pioggia non è un ostacolo, ma un ulteriore scenario per l'espressione culturale. Il reparto, che Los 40 Principales già descriveva ad aprile come «tendenza globale», continua a dimostrare che la vitalità della gioventù cubana non ha limiti né ombrelli.
Archiviato in: