Il giovane cantautore cubano Miguel Ricote, di 21 anni e originario di Banes, Holguín, ha pubblicato ieri su Instagram una toccante versione di «Puente (Caribe)» di Ricardo Arjona che in poche ore ha emozionato migliaia di persone dentro e fuori Cuba.
Nel video di meno di un minuto, Ricote interpreta la canzone con chitarra acustica e dedica la registrazione direttamente all'artista guatemalteco, chiedendo ai suoi follower di menzionarlo nei commenti con la speranza che Arjona risponda.
«Puente, una canzone che ti fa sentire Cuba un po' più vicina senza alcun dubbio. Grazie maestro @ricardoarjona per questo capolavoro e per amare tanto il mio paese», ha scritto Ricote insieme al reel.
Il video ha accumulato più di 74.000 visualizzazioni, quasi 23.000 “mi piace” e oltre 3.700 commenti, cifre che riflettono l'impatto emotivo che l'interpretazione ha generato tra la comunità cubana sui social media.
Tra i versi che Ricote intona si ode: «Havana, sempre a metà / tanto metà spagnola quanto metà africana / mi piace l'idea di pensare / che presto tingerai i tuoi capelli bianchi», e più avanti: «Havana, ti amo più di chiunque altro nonostante non abbia mai avuto un'altra donna / sono tanti i ricordi che non puoi immaginare quanto significi per me / la nostra storia è lunga».
«Puente (Caribe)» fa parte dell'album «Poquita ropa» di Arjona, pubblicato nel 2010, e utilizza la metafora di un ponte di 90 miglia —la distanza tra Cuba e Miami— per simboleggiare la riconciliazione tra i cubani dell'isola e la diaspora, ponendo l'amore familiare al di sopra delle divisioni ideologiche.
La canzone è tornata alla ribalta il 26 marzo scorso, quando tutti i cubani si sono alzati in piedi durante un concerto di Arjona al Toyota Center di Houston, nell'ambito del suo tour «Lo que el Seco no dijo».
Vedendo un mare di bandiere cubane tra il pubblico, Arjona ha detto: «Ci sono così tante bandiere di Cuba che almeno un pezzetto lo canterò», e ha intonato spontaneamente un frammento del brano, scatenando grida di «Libertà!» e lacrime tra i presenti in un momento che è diventato virale.
Ricote non è un volto sconosciuto sui social. Lo scorso 20 marzo è diventato virale con «Viva Cuba Libre», una sua canzone registrata durante un blackout con la luce di una candela, che ha superato le 61.000 visualizzazioni, rappresentando senza filtri la crisi cubana: interruzioni di corrente, scarsità di cibo, repressione ed emigrazione forzata.
Con oltre 100.000 follower sui social media, il giovane di Holguín si è affermato in sole poche settimane come una delle voci più autentiche della nuova generazione di artisti cubani che utilizzano la musica come strumento di denuncia ed espressione dall'isola.
Ricote definisce la sua proposta come musica per chi è sveglio, «per chi vuole riflettere», una dichiarazione che riassume lo spirito dei suoi due grandi successi virali in meno di due mesi.
Arjona da anni genera momenti memorabili con questa canzone tra il pubblico cubano, dalla sua interpretazione ai Premios Lo Nuestro del 2015 fino a quando ha emozionato i cubani cantando «Puente» a Miami nel 2022, e ora la versione di Ricote aggiunge un nuovo capitolo a quella storia condivisa tra l’artista guatemalteco e l'isola.
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