Bad Bunny è diventato questo lunedì il grande protagonista della Met Gala 2026 con una trasformazione che ha lasciato tutti a bocca aperta: l'artista portoricano è arrivato sul tappeto rosso del Metropolitan Museum of Art di New York travestito come una versione invecchiata di se stesso, praticamente irriconoscibile di fronte al pubblico e ai media che attendevano la sua apparizione.
La gala di quest'anno ha adottato il codice di abbigliamento «Fashion is Art» —la moda è arte—, associato all'esposizione Costume Art dell'Istituto di Moda del Met, che esplora la relazione tra l'abbigliamento e il corpo umano nel corso di 5.000 anni di storia.
Benito Antonio Martínez Ocasio, di 32 anni, è apparso con capelli e barba tinti di bianco grigiastro, rughe e macchie ottenute mediante protesi iperrealistiche, collo invecchiato, vene marcate sulle mani e bastone incluso.
La domanda che è diventata subito virale sui social è stata: «Chi è questo signore?»
L'artista stesso ha chiarito l'incognita con umorismo di fronte alle telecamere della televisione ufficiale dell'evento e in un'intervista con Vogue: «Ho impiegato 53 anni a progettare questo abito», ha scherzato, prima di aggiungere: «Mi piace essere creativo, esprimerlo in molti modi, e ho cercato di esserlo anche qui».
Il suo look è stato interpretato dai media specializzati come un omaggio al passare del tempo e al lusso di poter invecchiare con dignità in un'industria ossessionata dalla giovinezza eterna, in perfetta sintonia con lo spirito concettuale dell'esposizione.
Per completare la caratterizzazione, Bad Bunny ha scelto un tuxedo nero su misura creato da Zara: giacca doppiopetto, pantaloni dritti e una camicia con un grande fiocco che ha attirato tutte le attenzioni, accompagnato da accessori di Cartier, secondo quanto riportato da fonti specializzate.
Non è la prima volta che l'artista e Zara uniscono le forze: il marchio spagnolo di Inditex lo ha già vestito durante il suo storico halftime show del Super Bowl 2026, il primo interamente in spagnolo, dove la maglia creata per l'occasione ha raggiunto migliaia di euro sulle piattaforme di rivendita online.
Le reazioni sui social media sono state immediate e massicce, con meme, video e commenti che hanno accumulato milioni di visualizzazioni in poche ore.
Il suo soprannome virale della notte era «Il Coniglio Vecchio».
Mentre i complimenti si sono riversati sulle piattaforme —«Ancora una volta elevando il livello della Met Gala» o «Non sapevamo se fosse lui fino a quando non ha parlato»—, alcuni fan hanno espresso una preoccupazione iniziale per il suo apparente stato di salute, confusione che si è chiarita rapidamente comprendendo che si trattava di una performance teatrale.
I media di Spagna, Messico, Argentina e Costa Rica lo hanno posizionato tra i look più commentati della serata, superato in audacia trasformativa solo da Heidi Klum, che è arrivata vestita da scultura.
Bad Bunny è stata una delle poche star latine presenti in questa edizione, insieme a Rauw Alejandro e Maluma, in una gala sponsorizzata principalmente da Jeff Bezos e sua moglie Lauren Sánchez Bezos, con Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams come presidentesse d'onore.
Questa non è la prima volta che il look di Bad Bunny alla Met Gala suscita discussione: nel 2023 ha indossato un abito bianco con inserti tridimensionali a forma di rose, e nel 2022 ha sfidato le norme di genere con una gonna maschile, consolidando un percorso di scommesse concettuali sul red carpet più importante della moda.
Tras vincere il Grammy per il Miglior Album dell'Anno con Debí tirar más fotos —il primo premio assegnato a un album completamente in spagnolo— e aver preso parte al Super Bowl più visto della storia recente, la sua apparizione al Met Gala 2026 ribadisce che Bad Bunny non è solo un fenomeno musicale: è, ad oggi, uno dei riferimenti di stile più influenti della cultura globale.
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